Piazza Affari perde il 3% per crisi Grecia e sconfitta elettorale Merkel

by Redazione Commenta

La nuova settimana borsistica si è aperta con un profondo rosso per i listini azionari europei, all’indomani della sconfitta elettorale del partito della Merkel e a causa del continuo impasse politico in Grecia

La nuova settimana borsistica si è aperta con un profondo rosso per i listini azionari europei, all’indomani della sconfitta elettorale del partito della Merkel e a causa del continuo impasse politico in Grecia che potrebbe ben presto portare Atene fuori dall’euro. La borsa europea peggiore è proprio quella greca, con un ribasso che ha raggiunto il 5%. Molto male anche Piazza Affari: l’indice FTSE MIB perde il 3,15%, a causa delle vendite sui titoli finanziari. Mediolanum è il titolo peggiore con un calo vicino al 5% e sospensione per eccesso di ribasso.

Il Cdu, partito del cancelliere tedesco della Merkel, è stato sonoramente sconfitto dai socialdemocratici (Spd), con una batosta che non si ricordava con tali proporzioni dal dopoguerra. Il land oggetto della tornata elettorale era quella fondamentale del Nord Reno-Vestfalia, il più popoloso e tra i più industrializzati della Germania.

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In Grecia, invece, si continua a lottare contro il tempo sperando nella formazione in extremis di una coalizione pro-euro. L’ipotesi sembra sempre più una chimera e dovrebbe portare ancora il paese alle urne, favorendo i partiti che si oppongono alle misure di austerità imposte da Ue e Fmi. Banche d’affari, agenzie di rating, investitori e perfino i bookmakers danno sempre più per scontata l’uscita della Grecia dalla zona euro.

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Il clima di risk off sui mercati si fa sentire anche sullo spread Btp-Bund, balzato a 422 da 400 circa. Il decennale tedesco continua a segnare nuovi record assoluti, mentre in mattinata arriveranno anche le aste dei titoli di stato spagnoli e italiani. Lo spread Bonos-Bund sfiora 470 punti base, dopo il dato di aprile sul debito delle banche spagnole che hanno evidenziato un nuovo record assoluto.

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