Possibile dividendo extra Eni per cessione quota Snam Rete Gas

di Stefania Russo 2

Il decreto sulle liberalizzazioni varato dal governo ha confermato la necessità di separare Eni da Snam Rete Gas...

Il decreto sulle liberalizzazioni varato dal governo ha confermato la necessità di separare Eni da Snam Rete Gas. Il colosso del cane a sei zampe, ricordiamo, attualmente detiene una quota in Snam Rete Gas pari al 52,5% e che dovrà necessariamente essere ceduta entro un periodo massimo di due anni.

Gli analisti hanno già espresso parere favorevole in merito a tale cessione, sottolineando come questa renderà il titolo Eni più accattivante agli occhi degli investitori.

ENI DOVRÀ SEPARARSI DA SNAM RETE GAS

Il motivo è da ricercare anzitutto nella riduzione dell’indebitamento, che andrà a dimezzarsi una volta che verrà eliminata la quota di competenza di Snam Rete Gas, nonché nel ricavo straordinario che Eni si troverà ad avere tra le mani per effetto della cessione della suddetta quota e che potrebbe giovare anche agli azionisti, in quanto è stata avanzata l’ipotesi di un dividendo straordinario Eni 2012.

CESSIONE QUOTA SNAM POSITIVA PER ENI SECONDO GOLDMAN SACHS

Tale ricavo, unito a quello delle altre dismissioni già in programma, potrà inoltre essere utilizzato per rafforzare gli investimenti, ai quali ricordiamo è stata destinata per il periodo 2011-2014 una somma di denaro pari a 53,3 miliardi di euro, con conseguente possibile avvicinamento dell’obiettivo di due milioni di barili prodotti al giorno, la cui realizzazione è attualmente prevista al 2014.

A Piazza Affari il titolo Eni registra un timido rialzo segnando nel pomeriggio un +0,23% a 17,21 euro, mentre Snam Rete Gas perde oltre un punto percentuale a 3,214 euro.

Commenti (2)

  1. Eni vende Snam ed allora compriamo al valore di borsa depurato dai debiti,incluso il Centro R&S di Novara.Il Consorzio utilities che la compra farà viaggiare in rete gas,biogas,windgas,plasmagas,syngas che utilizziamo sia per reti gas città che industrie al 40% di riduzione costi.Il Consorzio emette bond in parte per acquisire Snam ed in parte per i piani per 22 miliardi garantiti dal collocamento guidato da C.d.P ma il Consorzio è obbligato a mettere gli impianti retrofit a tutti le centrali fossili,incluse quelle Eni,per 5 miliardi in modo da ridurre lo smog del 60-80%.Il Consorzio fa anche una offerta per l’acquisto di Fincantieri da Fintecnica al valore di libro,depurato dai debiti.

  2. Oggi Terna che vale la metà si vuole comprare Snam che vale il doppio,caricandosi di un bel fardello di interessi passivi.
    Per farci cosa?Un altra tariffa di passaggio gas approvata.A che serve.Noi dobbiamo diminuire il gas del 20% e l’energia del 40%.Terna sa fare queste cose? al momento sa perdere il 40% su trasmissione area ed il 100% negli accumuli d’acqua che sono il peggio progetto come efficienza partorito dall’energetica Italiana.Il mondo lavora sul 17% di autoconsumo,Terna al Senato ha dichiarato che autoconsuma 100%.Per Voi questa è efficienza?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>