Trimestrale Chrysler gennaio marzo 2011

di Gianni Puglisi Commenta

Chrysler ha archiviato il primo trimestre 2011 con un utile netto di 116 milioni di dollari rispetto alla perdita di 197 milioni di dollari registrata...

Chrysler ha archiviato il primo trimestre 2011 con un utile netto di 116 milioni di dollari rispetto alla perdita di 197 milioni di dollari registrata nel primo trimestre 2010. Un risultato importante non solo se paragonato a quello realizzato nello stesso periodo dello scorso anno ma anche in considerazione del fatto che si tratta del primo trimestre dal 2006 ad oggi che la casa automobilistica americana riesce a chiudere con un utile.

Nel periodo in esame i ricavi sono saliti del 35% a 13,1 miliardi di dollari, soprattutto grazie ad un aumento delle vendite a livello mondiale del 18% a 60.000 unità, per un totale di 394.000 vetture.


Al 31 marzo la generazione di cassa ammontava a 9,9 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 7,3 miliardi del 31 dicembre 2010 e ai 7,4 miliardi del 31 marzo 2010, un risultato che ha contribuito ad una diminuzione del debito industriale netto a 3,4 miliardi, in miglioramento di 2,4 miliardi rispetto al 31 dicembre 2010.

L’amministratore delegato Sergio Marchionne ha evidenziato come i risultati realizzati da Chrylser nel corso del primo trimestre siano un chiaro segnale del fatto che la nuova linea di prodotti sta avendo grande successo sul mercato, per questo motivo il top manager si è detto fiducioso in merito al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel piano industriale 2010-2014. Per il 2011, in particolare, Chrysler prevede di riuscire a realizzare ricavi netti oltre i 55 miliardi di dollari, un utile operativo di oltre 2 miliardi, un Ebitda a oltre 4,8 miliardi, un utile netto compreso tra 0,2 e 0,5 miliardi e un free cash flow di oltre 1 miliardo.

L’ottima performance realizzata da Chrysler nel corso del primo trimestre dell’anno ha influito positivamente sull’andamento della quotazione Fiat a Piazza Affari, dove registra nel primissimo pomeriggio un rialzo di oltre tre punti percentuali a 7,48 euro.

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