Marchionne conferma Ipo Chrysler non prima del 2012

di Stefania Russo Commenta

A Piazza Affari la quotazione Fiat segna una perdita di oltre tre punti percentuali a quota 7,095 euro. La quotazione del gruppo automobilistico torinese...

A Piazza Affari la quotazione Fiat segna una perdita di oltre tre punti percentuali a quota 7,095 euro. La quotazione del gruppo automobilistico torinese, dunque, non beneficia affatto delle parole pronunciate da Sergio Marchionne che, nel corso della cerimonia di presentazione del nuovo crossover Freemont, ha confermato il ritorno a Wall Street di Chrysler soprattutto per evitare che il ricorso ad una decisione diversa possa causare un downgrade del rating sul titolo Fiat da parte delle principali banche d’affari.

Il ritorno in Borsa di Chrysler, dunque, è una tappa obbligata in quanto appare troppo rischioso optare per la via alternativa, ossia procedere all’acquisto della quota detenuta in Crysler da Veba.


In ogni caso il manager ha confermato quanto già detto nel corso dei mesi scorsi, ossia che il ritorno in Borsa di Chrysler non avverrà entro la fine del 2011, lasciando quindi intendere che la casa automobilistica americana tornerà ad essere quotata nel corso del prossimo anno.

Nel corso del suo intervento, Marchionne ha anche escluso ogni possibile interesse nei confronti di Opel, spiegando che il gruppo non è più interessato alla casa automobilistica torinese in quanto oggi sarebbe un’operazione troppo complicata.

Marchionne, rispondendo alle domande dei giornalisti, è poi tornato a parlare anche della possibile quotazione in Borsa di Ferrari, ribadendo che al momento l’operazione non è sul suo tavolo, pur confermando che resta comunque un’opzione.

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