Ubi Banca, Mediobanca e Unicredit trascinano giù i titoli bancari

di Alessandro Bombardieri Commenta

Le banche irlandesi potrebbero andare incontro a perdite di 35 miliardi di euro...

Ottima chiusura di seduta a Wall Street nella giornata di ieri, che non è stata indebolita dall’annuncio sui dati riguardanti i sussidi di disoccupazione in USA. Il Dow Jones ha chiuso guadagnando il 2,08% a quota 8472,40 punti, il Nasdaq ha segnato +2,08% a 1829,54 punti. L’indice S&P 500 ha chiuso in rialzo del 2,15% a quota 920,28 punti.

A Piazza Affari invece giornata incerta, dopo che nel pomeriggio ha accusato un forte calo dovuto alle perdite dei titoli del settore bancario, si è però ripresa in chiusura di seduta grazie soprattutto ai dati che arrivavano dall’America. Il Ftse ha perso a fine giornata lo 0,52% a quota 18.940 punti mentre l’All Share ha lasciato sul campo lo 0.46% a 19.638 punti.

Come detto hanno perso molto terreno i bancari, dopo che il Fondo monetario internazionale ha dichiarato che entro il 2010 le banche irlandesi potrebbero andare incontro a perdite di 35 miliardi di euro. Ubi Banca ha perso il 2,04% a 9,14 euro, Mediobanca -1,49% a 8,28 euro, Unicredit -1,47% a 1,81 euro e Intesa San Paolo -0,87% a 2,28 euro. In controtendenza invece Banco popolare di Milano che ha segnato un +0,24% a 4,17 euro e Monte dei Paschi di Siena con +0,82% a 1,11 euro.

Tra i titoli più importanti a Milano da segnalare Eni che ha perso il 2,11% a quota 16,74 euro, Telecom Italia +3,74% a 0,98 euro e Fiat che è tornata sopra la quota psicologica di 7 euro guadagnando il 2,93%.

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