La Banca centrale svizzera potrebbe ancorare il franco all’euro

di Alessandro Bombardieri Commenta

Ipotesi ancoraggio all'euro...

Quella di ieri è stata una seduta decisamente da dimenticare per il franco svizzero, che dopo aver testato i massimi storici nei confronti dell’euro, 1,0255 il 10 agosto, e del dollaro, 0,7062 il 9 agosto, è arrivato ai livelli più bassi dell’ultima settimana.

Ieri il franco ha infatti testato i minimi a 1,0921 con l’euro e 0,7687 con la moneta americana, soprattutto a causa dei forti realizzi. Questo significa una svalutazione della moneta elvetica del 5,4% su entrambe le altre valute, per una moneta che invece di solito è molto stabile.

La Banca centrale svizzera ha annunciato che potrebbe prendere nuovi provvedimenti per frenare l’apprezzamento del franco, dopo le misure già annunciate nella giornata di mercoledì. La Bns aumenterà massicciamente la liquidità sul mercato denominato in franchi. Inoltre la Banca elvetica ha detto di non escludere la possibilità di un ancoraggio all’euro.

Come scritto dal Financial Times, il vicepresidente Thomas Jordan ha dichiarato che l’ancoraggio alla moneta unica è una delle possibilità al vaglio dei banchieri centrali per diminuire la forza del franco.

Jordan ha detto che ogni misura temporanea per influenzare il tasso di cambio è possibile. Ovviamente le misure devono essere compatibili con la stabilità dei prezzi a lungo termine.

Comunque Jordan ha affermato che la banca centrale svizzera potrebbe anche adottare altre tattiche. In questo modo sono aumentate le voci sull’imposizione di tassi penalizzanti sui depositi in franchi da parte dei non residenti. Sarebbe la prima volta che succede dagli anni ’70.

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