Crisi economica in Italia peggio di quella del ‘29

di Filadelfo Scamporrino Commenta

La lunga crisi che sta attraversando il nostro Paese è addirittura peggio di quella del ’29. A farlo presente è stata la Cgia di Mestre confrontando le principali grandezze nel periodo dal 1929 al 1934 con quelle dal 2007 al 2012. Nel dettaglio, nel periodo della crisi del ’29 in Italia il prodotto interno lordo a livello aggregato registrò al netto dell’inflazione una diminuzione del 5,1%, mentre dal 2007 al 2012 la perdita di ricchezza è stata pari al 6,9%.



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Stessa musica per il Pil pro-capite, a -8,6% nel periodo della Grande Crisi, ed a -9,4% dal 2007 al 2012, così come gli investimenti negli ultimi cinque anni in Italia hanno fatto registrare una contrazione del 27,6%, più che doppia rispetto al -12,8% del periodo 1929-1934.

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Il confronto è invece favorevole, se così si può dire, dal lato dei consumi crollati del 9,4% negli anni Trenta rispetto al -5% degli ultimi cinque anni. Dal confronto, ha comunque precisato la Cgia di Mestre con un comunicato, occorre prendere in considerazione il fatto che rispetto ai giorni nostri negli anni Trenta c’erano condizioni diverse in termini di ricchezza delle famiglie, condizioni abitative, mortalità infantile e durata media di vita.

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Nel complesso c’è da dire che, per quel che riguarda la crisi in Europa, da Bruxelles c’è stato troppo temporeggiare nella gestione della crisi in Grecia. Con la conseguenza che poi il contagio ha generato, in termini di contrazione dei consumi e di perdita di posti di lavoro, effetti devastanti nei cosiddetti Paesi periferici dell’Eurozona.

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