Disoccupazione Italia marzo 2012 sale al 9,8%

di ND82 Commenta

Brutte notizie per l’Italia dal fronte macroeconomico, in una mattinata che ha già messo in luce le forti difficoltà dell’attività manifatturiera nella zona euro in questo inizio anno. Secondo l’Istat a marzo il tasso di disoccupazione in Italia è salito al 9,8%

Brutte notizie per l’Italia dal fronte macroeconomico, in una mattinata che ha già messo in luce le forti difficoltà dell’attività manifatturiera nella zona euro in questo inizio anno. Secondo l’Istat a marzo il tasso di disoccupazione in Italia è salito al 9,8% dal precedente 9,6%, in termini congiunturali, e dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I deludenti market mover stanno mettendo in difficoltà anche Piazza Affari, che al momento perde l’1,4% dopo aver mostrato un buon avvio in apertura di contrattazioni. In salita anche lo spread Btp-Bund a 386 punti base.

Il dato sulla disoccupazione di marzo è il più alto in assoluto, da quando l’Istat ha cominciato a calcolare la serie storica su base mensile per cui siamo ai massimi dal terzo trimestre del 2000. Rivisto al rialzo anche il dato di febbraio al 9,6% dal 9,3%. In forte calo l’occupazione maschile. Il numero dei disoccupati, 2.506.000 unità, aumenta del 2,7% rispetto a febbraio (cioè di 66mila unità). Nell’ultimo anno il numero dei disoccupati è aumentato di 476mila unità.

DEBITO PUBBLICO ITALIA SCENDE A FEBBRAIO 2012

Il tasso di inattività si posiziona al 36,7%, con una flessione dello 0,1% su base congiunturale e e dell’1,1% su base annua. Intanto, brutte notizie arrivano anche dall’attività manifatturiera. L’indice Pmi manifatturiero italiano ad aprile è sceso a 43,8 punti dai 47,9 punti di marzo.

DEBITO ITALIA 2012 NON PREOCCUPA ANALISTI UBS

Tonfo dei nuovi ordinativi industriali a 39,2 da 45,7 punti, che rappresenta il calo più vistoso degli ultimi tre anni. Tra 14 giorni ci sarà anche la prima lettura del pil del primo trimestre 2012. Il governo italiano ha già rivisto al ribasso le stime di crescita del pil per tutto il 2012 a -1,2% da -0,4%.

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