Il discorso di Barack Obama da 300 miliardi

di Gianni Puglisi Commenta

La crisi economico-politica nella quale sarebbe sprofondata l'amministrazione Obama sembrerebbe non avere fine.

Sarà l’1.00, in Italia, quando Barack Obama parlerà al congresso della crisi finanziaria, del piano da 300 miliardi di dollari per abbattere la disoccupazione e di tutte le altre, possibili, manovre politico-economiche che il governo dei democratici avrebbe intenzione di approntare affinché la tanto invocata ripresa possa finalmente cominciare.

L’occasione sarà inoltre, per Barack Obama, una di quelle più importanti sul piano politico e personale: il discorso al Congresso, e le reazioni che riuscirà a suscitare nei diretti ascoltatori così come a livello mondiale, sarò il banco di prova di quasi tre anni di presidenza che, dovessero rimanere così le cose, potrebbero rimanere isolati.

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Le prossime elezioni sono ormai vicine e, dopo aver perso il consenso della Camera dei Rappresentati degli Stati Uniti in seguito alle elezioni di medio termine (gennaio 2011), Obama sta vedendo rapidamente scemare anche il consenso della popolazione, quella popolazione che, contro il sistema, elesse un candidato democratico e di colore.

Tornando alle questioni prettamente tecnico-economiche possiamo notare come, secondo le anticipazioni dei bene informati, questa sera alle 19.00 (negli USA) Obama prenderà la parola in Congresso per presentare un piano da 300 miliardi.

L’ingente risorsa monetaria che il presidente vorrebbe che fosse messa a disposizione dovrebbe servire a sistemare, almeno in parte, la questione dell’occupazione.

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Non vi è dubbio alcuno, infatti, che moltissime realtà economiche mondiali, specialmente quelle Occidentali ma in parte anche quelle Emergenti, considerino, quale benchmark ideale della ripresa, proprio il mercato del lavoro statunitense e che ad esso guardino in attesa del segnale confortante (miracoloso) che possa far scattare il meccanismo e rimettere in moto gli ingranaggi.

Purtroppo, però, i dati macroeconomici sono tutt’altro che confortanti tanto che ad agosto, ormai considerato quale il mese peggiore di questo terribile 2011, non sarebbe stato creato nemmeno un posto di lavoro (settore privato) e il livello di disoccupazione sarebbe rimasto invariato al 9,1% su base annua.

In particolare, come fa notare Bloomberg, questi 300 miliardi saranno così utilizzati:

– sgravi fiscali

– investimenti strutturali

– aiuti diretti alle amministrazioni locali.

Di che natura siano, però, queste manovre correttive, non è dato saperlo e, dunque, non dato sapere, almeno sino a stasera, se potranno avere un qualche effetto.

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