La bancarotta Chrysler

by Redazione Commenta

Il destino di Chrysler è passato da Washington ad un tribunale di Manhattan nella giornata di venerdì...

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Il destino di Chrysler è passato da Washington ad un tribunale di Manhattan nella giornata di venerdì quando gli avvocati della casa automobilistica hanno cercato di definire il modo in cui l’azienda intende trattare i suoi lavoratori durante questo periodo di bancarotta.

Chrysler, il terzo produttore di auto negli USA, ha intrapreso la strada della bancarotta pilotata nella giornata di giovedì dopo aver raggiunto l’accordo con la FIAT.


Gli avvocati di Chrysler hanno avanzato delle mozioni al giudice Arthur J. Gonzalez della United States Bankruptcy Court nella giornata di venerdì.


Oltre a chiedere di proteggere gli impiegati ora senza lavoro (quasi 60 milioni di dollari) o di ricollocarli diversamente gli avvocati chiedono di poter mantenere delle garanzie sul marchio Chrysler in modo da continuare ad avere gente disposta a comprare auto Chrysler o Jeep.

Gli avvocati Chrysler hanno fretta di concludere queste controversie per impedire la chiusura di 8 impianti permanentemente, lasciare a casa 6500 lavoratori e chiudere un numero non meglio specificato di concessionari.

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Il giudice Gonzalez ha accolto la richiesta da parte di Chrysler di poter attingere dalle proprie risorse finanziare, via che permetterebbe all’azienda di trasferire denaro in modo da tenere operative tutte le imprese ad essa collegate.

I prestasoldi potrebbero d’altra parte chiedere la liquidazione di Chrysler, avendo essi stessi dichiarato di essere stato trattati in modo non onesto. Ma la liquidazione potrebbe costare a Chrysler oltre 2 miliardi di dollari.

La bancarotta Chrysler potrebbe protrarsi per circa 4 mesi da ora.

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