Ue prevede sanzioni sul debito per evitare altre crisi

di Gianni Puglisi Commenta

La crisi che la colpito la Grecia ha messo in evidenza come la politica economica dei singoli paesi europei è un'interesse di tutti, è necessario..

La crisi che la colpito la Grecia ha evidenziato come la politica economica dei singoli paesi europei è un’interesse di tutti, è necessario quindi che si acquisti consapevolezza di questo importante aspetto e che ci si renda conto del fatto che è impossibile avere un’unione monetaria senza un’unione economica.

E’ questo quello che ha cercato di spiegare ieri il presidente della Commissione europea Josè Barroso, sottolineando anche come fino a questo momento il parametro del debito sia stato eccessivamente trascurato.


Dello stesso parere anche Olli Rehn, commissario europeo per gli affari economici e monetari, secondo cui nell’ultimo decennio non solo non c’è stata una riduzione sufficiente del debito ma neanche un serio impegno per cercare di porvi rimedio.


Ed è proprio per questo motivo che si sta seriamente prendendo in considerazione la possibilità di estendere anche al debito l’attuale procedura anti-deficit eccessivi. In questo modo, dunque, in futuro non basterà riportare il deficit al 3% ma ci dovrà essere anche una graduale riduzione del debito.

Barroso ha poi evidenzato come la situazione di crisi della Grecia, pur rappresentando questa solo il 2% dell’economia europea, ha avuto un impatto incredibile e inaspettato sulla stabilità dell’euro. Per questo motivo il suo piano prevede l’istituzione del cosiddetto “semestre europeo“, durante il quale verranno coordinati a livello europeo i vari bilanci nazionali, per verificare che siano coerenti con il comune interesse dei paesi europei.

L’idea di base è quella di andare a creare una serie di indicatori tramite i quali sarà possibile verificare eventuali discordanze e inviare avvisi preventivi che se ignorati diventeranno raccomandazioni sulle manovre correttive da adottare.

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