Investire nella green economy, la nuova frontiera industriale

di Stefania Russo 1

Sono numerosissime le piccole e medie imprese che per uscire dalla crisi hanno deciso di puntare sulla green economy, una nuova..

Sono numerosissime le piccole e medie imprese che per uscire dalla crisi hanno deciso di puntare sulla green economy, una nuova frontiera su cui hanno già scelto di investire circa il 30% delle piccole e medie imprese manifatturiere.

L’idea è quella di riuscire a coniugare l’innovazione tecnologica ai temi ambientali in modo tale da far acquistare valore aggiunto alla società e al tempo stesso riuscire ad acquisire quella parte di clientela più esigente, del resto secondo un ricerca Ipsos il 76% degli italiani è convinto che lo sviluppo di un’economia ecocompatibile sia fondamentale per far crescere l’Italia e per renderla più competitiva.


Tra le grandi aziende che hanno scelto di puntare a questo tipo di strategia troviamo Ferretti, che ha recentemente creato un’imbarcazione di grandi dimensioni a propulsione ibrida che consente di trascorrere un’intera giornata al mare a emissioni zero, circostanza che consente non solo di divertirsi rispettando l’ambiente ma anche di entrare liberamente in aree marine protette, ampliando di gran lunga il panorama dei luoghi che è possibile visitare. La scelta di puntare a soluzioni compatibili con l’ambiente, ha spiegato Ferretti, deriva anche e soprattutto dalla necessità di non rimanere indietro rispetto ai principali concorrenti. Quella di ricercare una soluzione “green”, infatti, è una tendenza sempre più diffusa, soprattutto nel mercato americano dove il concetto di sostenibilità ambientale è diventato inscindibile da quello di altà qualità.

Ha invece scelto di puntare sulla cosiddetta “plastica verde” Novamont, che produce circa 80.000 tonnellate l’anno di granuli del Mater-Bi, un bipolimero a base si amido di mais che può essere utilizzato per diverse produzioni, dai sacchetti per la spesa fino ad arrivare ai giocattoli. Grazie a questa attività l’azienda è riuscita a realizzare un fatturato pari a 90 milioni di euro, inoltre secondo l’amministratore delegato, Catia Bastioli, le aziende che si servono dei granuli prodotti da Novamont non hanno risentito della crisi.

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