
La manovra prevede infatti che si arrivi al deficit zero nel 2014, in particolare l’impatto stimato è di 1,5 miliardi nel 2011, 5,5 miliardi nel 2012 e 20 miliardi nei due anni successivi.
Nonostante questo, tuttavia, Standard & Poor’s ritiene che la mossa del governo non sarà affatto sufficiente ad sanare la posizione debitoria del Bel Paese. Secondo l’agenzia di rating, infatti, nonostante l’impegno sussistono dei rischi che il piano predisposto non vada a buon fine, rischi che derivano principalmente dalle basse prospettive di crescita dell’Italia.
MOODY’S POSSIBILE TAGLIO AL RATING DELL’ITALIA
L’agenzia di rating ha però riconosciuto il valido impegno dell’Italia nell’obiettivo di miglioramento dei conti pubblici, sottolineando come alcune delle misure annunciate potrebbero fornire un beneficio indiretto alla competitività italiana. Tra queste figurano i tagli ai salari nel settore pubblico e la razionalizzazione del sistema di deduzioni fiscali.
Nonostate questo, tuttavia, l’agenzia ha affermato che a suo avviso per azzerare il debito pubblico dell’Italia tutto questo non basta, in quanto sono necessarie delle riforme microeconomiche e macroeconomiche sostanziali che hanno come obiettivo quello di incentivare gli investimenti privati e portare i livelli salariali in linea con la produttività .