Investitori concentrati sulle materie prime nel 2010

di Redazione Commenta

Trevor Greetham, direttore Asset Allocation di Fidelity International, nel corso di un'intervista ha affermato che nel corso del 2010 le..

Trevor Greetham, direttore Asset Allocation di Fidelity International, nel corso di un’intervista ha affermato che nel corso del 2010 le materie prime saranno al centro dell’attenzione degli investitori, questo perchè nel corso del prossimo anno ci sarà una forte domanda soprattutto da parte delle economie sviluppate.

Si prevede, infatti, che il 2010 sarà l’anno della ripresa per le economie sviluppate che grazie ai buoni risultati conseguiti aumenteranno la loro domanda sostenendo così in maniera indiretta i prezzi delle materie prime. A questo poi bisogna aggiungere che i timori finanziari derivanti da una situazione instabile e incerta sono praticamente scomparsi, per cui i fornitori incrementeranno il loro interesse verso l’acquisto.


Il 2010, infatti, secondo Trevor Greetham, è il primo anno dal 2007 ad oggi in cui si andranno a verificare delle condizioni estremamente favorevoli per gli investitori. E’ probabile, tuttavia, che ci si discosti da queste previsioni nel corso della prima parte del 2010 soprattutto in considerazione del fatto che timori inflazionistici potrebbero essere scatenati da confronti annuali eccessivamente semplicistici sul prezzo del petrolio. Greetham in ogni caso è convinto che il trend positivo ritornerà non appena i mercati registreranno i livelli positivi della ripresa.


Per quanto riguarda i tassi di interesse è possibile che ci sia un rialzo che vada ad anticipare le previsioni, questo come conseguenza di una crescita globale che supera le aspettative. In ogni caso Greetham, come del resto la maggior parte degli analisti, è convinto che nel 2010 i tassi di interesse in America e in Europa avranno un andamento divergente, alla luce dei timori più volte espressi dalla Banca Centrale Europea rispetto al tasso di inflazione primaria, la Federal Reserve al contrario ha mostrato di essere più concentrata sui tassi core.

Secondo Greetham, inoltre, nel corso del prossimo anno il dollaro subirà ancora una pressione al ribasso, soprattutto in considerazione delle previsioni che vedono l’attività della Bce caratterizzata da una politica più aggressiva.

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