Alitalia, rinascita dopo fallimento

di Francesco Di Cataldo 1

La rinascita passerebbe pertanto attraverso la new company, che secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano economico..

L’idea non è nuovissima, e quindi i suoi fautori non andrebbero certo premiati per creatività. Tuttavia l’idea di scindere Alitalia in una newco e in una bad company sembra attrarre, secondo quanto riportato da IlSole24Ore di sabato scorso, più di un consenso tra advisor e dintorni.

Per ora, però, le voci che danno Alitalia prossima ad un fallimento guidato sono, appunto, solamente voci. Bisognerà attendere, innanzitutto, che Intesa San paolo, recentemente nominato advisor per l’operazione, presenti le sue soluzioni per uscire dalla crisi.

Tra le soluzioni individuate dal gruppo bancario ci potrebbe essere proprio la separazione dell’azienda in due divisioni: da una parte una nuova società, con nuovi soci privati (Air One figurerebbe sempre in testa) e altrettanto nuovi capitali; dall’altra la classica bad company, cui andrebbe l’onere di gestire gli effetti nocivi del pregresso andamento della compagine, per poi terminare la sua esistenza con un fallimento pilotato.



La rinascita passerebbe pertanto attraverso la new company, che secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano economico finanziario, vedrebbe il conferimento di Air One da parte di Carlo Toto. A quel punto rimarrebbero da superare altri nodi più o meno cruciali: tra i primi l’autorizzazione dell’Antitrust, che potrebbe vedere in una “fusione” così fatta tra la nuova divisione di Alitalia e Air One una operazione potenzialmente dannosa per il mercato.

Roberto Rais

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