Alitalia: sarà Lufthansa il partner?

by Redazione Commenta

Gli esponenti di maggior spicco sono il già citato Roberto Colaninno, proprietario di Piaggio..

A meno di una settimana dall’attesissima fine del commissariamento, per Alitalia, o meglio, per la nuova Alitalia, ossia CAI, si prospetta un’agenda fitta di appuntamenti internazionali.
Trovatosi con il cancelliere tedesco Angela Merkel, Berlusconi ha ribadito che ogni alleanza con partner europei verrà vista di buon occhio, ma gli unici a poter decidere sono Colaninno & Co.

Ma chi sono appunto questi sedici protettori della bandiera italiana sulla livrea dei nostri aerei?

Gli esponenti di maggior spicco sono il già citato Roberto Colaninno, proprietario di Piaggio ed ex-padrone di Telecom, per la quale, dato l’accertamento di evasione fiscale, ha patteggiato col Fisco una sanzione di 156 milioni di Euro. Ha conoscenze politiche in entrambi gli schieramenti politici tant’è che il figlio Matteo è addirittura ministro ombra per lo sviluppo economico; Carlo Toto, già in partnership con Lufthansa, è uno dei pochi che sia nel caso dovesse andare in porto l’operazione CAI, sia dovesse fallire, guadagnerebbe in ogni caso, o con CAI o con la sua Air One; Francesco Caltagirone è indagato per aggiotaggio insieme a Billè per quanto riguarda l’inchiesta Antonveneta;


Claudio Sposito, uno delle innumerevole braccia destre di Silvio Berlusconi, salvò la Fininvest negli anni ’90 fino a diventarne amministratore delegato. Attualmente gestisce gli aeroporti capitolini tramite una sua controllata, la ADR; Salvatore Ligresti, già condannato a 2 anni e 4 mesi di carcere durante l’inchiesta Mani Pulite, lui le mani le usava per passare le tangenti a Craxi. È socio di Benetton nell’azienda Impregilo, legata all’affare Ponte sullo Stretto; Marcellino Gavio, controlla un terzo di Impregilo e si è salvato da un mandato di cattura per tangenti rifugiandosi dapprima a Montecarlo, e poi grazie alla prescrizione.


Queste, e poche altre, sono le persone che a giorni saranno le nuove proprietarie di Alitalia, e queste stesse persone dovranno decidere se allearsi con Air France, che in tempi non sospetti avrebbe voluto farsi carico anche dei debiti della compagnia italiana, o con Lufthansa, tanto gradita da Toto per ovvi motivi. Intanto il contribuente paga e pagherà, mentre sedici persone si spartiranno gli introiti della “parte buona” di Alitalia, con tutte le sue migliaia di dipendenti.

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