Come chiedere il rimborso a Tim e Vodafone

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Qualche giorno fà vi abbiamo parlato della multa che l'antitrust ha inflitto a Tim e Vodafone per aver modificato..

Qualche giorno fà vi abbiamo parlato della multa che l’antitrust ha inflitto a Tim e Vodafone per aver modificato unilateralmente i rispettivi piani tariffari. Ebbene, tutti i consumatori colpiti dal comportamento scorretto delle due compagnie telefoniche hanno la possibilità di chiedere un rimborso.

La procedura è piuttosto semplice. Per poter ottenere il rimborso, infatti, è necessario inviare al proprio gestore una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui si chiede il ripristino del vecchio piano tariffario e la restituzione dei soldi sborsati a causa del cambiamento della tariffa, palesemente più svantaggiosa per l’utente.


Nella lettera, in particolare, deve essere chiaramente descritto quanto accaduto, specificando che il cambiamento della tariffa ha violato le disposizioni contrattuali e che per questo si chiede la sostituzione della nuova tariffa con la vecchia e il rimborso della differenza in più che si è stati costretti a pagare. Bisogna anche indicare il termine in cui le richieste devono essere adempiute: tale termine và da un minimo di 48 ore ad un massimo di 15 giorni dal ricevimento della lettera da parte del gestore. Non è necessario ma per intimorire maggiormente il gestore è possibile specificare che in caso di inadempimento delle richieste si ricorrerà a vie legali con conseguente coinvolgimento di alcune associazioni dei cosumatori.

Nel caso in cui la lettera non produce alcun effetto prima di ricorrere al giudice di pace è obbligatorio rivolgersi al Corecom compilando il modulo presente sul sito dell’Agcom (Autorità Garante per le Comunicazioni). Il Corecom, quindi, avrà lo scopo di tentare una conciliazione tra le parti.


Solo se il Corecom non provvede a fissare un’udienza ci si pùò rivolgere al giudice di pace, presentandosi presso la cancelleria e consegnando tutta la relativa documentazione al cancelliere che provvederà a fissare un’udienza. A questo punto si può scegliere se tentare la via della conciliazione o quella del contenzioso.

Nel contenzioso le parti hanno l’obbligo di presentarsi e se la cifra per la quale si chiede il rimborso è superiore ai 516,46 euro è necessario essere assistiti da un legale. In questi casi, quindi, si rischia di perdere perchè in genere vince chi ha l’avvocato migliore che è già una prima spesa, in più se non si riesce a prevalere si può essere condannati al pagamento delle spese processuali.

In genere, quindi, è consigliata la conciliazione dove, però, si rischia di perdere tempo poichè le parti non hano l’obbligo di presentarsi. In questo caso, tuttavia, non si è tenuti a sostenere alcuna spesa poichè non è obbligatorio avere un’avvocato e non si può essere condannati al pagamento delle spese processuali.

Fonte | Kataweb

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