Fiat deve bilanciare meglio i propri ricavi

di Francesco Di Cataldo Commenta

La casa automobilistica torinese vende infatti circa il 27% delle proprie automobili proprio in Brasile..

 Credit Suisse ha affermato che alcune compagnie automobilistiche, come Fiat, conseguono una notevole parte dei propri ricavi nel mercato brasiliano, area ad alto tasso di crescita (l’incremento della produzione interna lorda del Paese ha raggiunto il 10%) e di sicura appetibilità per le imprese occidentali.

La casa automobilistica torinese vende infatti circa il 27% delle proprie automobili proprio in Brasile, potendo contare su un buon tasso di penetrazione nel mercato locale. Altri marchi europei, come Volkswagen, seppur con percentuali minori (9%) hanno tra i loro bilanci un peso elevato dei ricavi di provenienza brasiliana.

Nonostante la forte crescita del mercato brasiliano stia garantendo a Fiat un buon incremento nel numero delle immatricolazioni complessive, Credit Suisse lancia l’avvertenza sul futuro a breve e medio termine del Paese interessato.



Un’esposizione talmente elevata nei confronti del mercato del Brasile, proseguono gli analisti della banca, potrebbe portare a dei seri influssi negativi qualora il trend di crescita del Paese diminuisse fortemente a causa, ad esempio, del recente aumento dei tassi di interesse.

Credit Suisse mette in particolare preallarme Fiat, ma anche Volkswagen, General Motors e Ford, i quali potrebbero essere penalizzati proprio dalla forte presenza nel Paese sudamericano.

Roberto Rais

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