
Per poter avere accesso a questa forma di agevolazione è necessario che sussista una delle condizioni previste, ossia: perdita del posto di lavoro, morte o condizioni di non autosufficienza di un familiare. Non è necessario che questa condizione si sia verificata nel corso del 2009-2010, può essere sorta anche precedentemente.
Possono richiedere l’accesso al fondo anche coloro che si sono trovati a dover far fronte al pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare di importo superiore a 5.000 euro all’anno oppure a spese destinate alla ristrutturazione dell’immobile oggetto di mutuo. La richiesta, inoltre, può essere avanzata anche in seguito a un aumento significativo della rata per effetto dei tassi variabili.
Una forma simile di aiuto alle famiglie era già stato concessa dal Piano Famiglie varato dall’Abi lo scorso gennaio. Le differenze sostanziali riguardano il limite massimo dell’importo del mutuo (per il Fondo è 250.000 euro mentre per il Piano dell’Abi è 150.000 euro) e nel trattamento relativo agli interessi maturati durante il periodo di sospensione delle rate: nel caso del Fondo di solidarietà , infatti, sono a carico della banca (che a sua volta potrà chiedere il rimborso al Fondo) mentre nel caso del Piano dell’Abi sono a carico del mutuatario.
3 commenti su “Fondo di solidarietà per i mutui prima casa”