Impregilo-Salini nominati advisor per la fusione

di ND82 Commenta

Dopo il successo dell’Opa sul capitale di Impregilo e la valutazione preliminare dell’operazione di integrazione con Salini, il consiglio di amministrazione del general contractor milanese ha deciso di nominare gli advisor per l’operazione di fusione Impregilo-Salini

 Dopo il successo dell’Opa sul capitale di Impregilo e la valutazione preliminare dell’operazione di integrazione con Salini, il consiglio di amministrazione del general contractor milanese ha deciso di nominare gli advisor per l’operazione di fusione Impregilo-Salini. Angelo Provasoli è stato incaricato dal cda, in qualità di esperto indipendente, di redigere la perizia valutativa che dovrà essere uno strumento di supporto nelle decisioni del board sulla determinazione del rapporto di concambio tra le azioni Impregilo e Salini. Nominato come advisor anche Goldman Sachs, che si occuperà di tutti gli altri aspetti dell’operazione.

Pricewaterhousecoopers, revisore legale di Impregilo, si occuperà della revisione dei conti del general contractor, mentre il presidente Claudio Costamagna dovrà richiedere al Tribunale di Milano l’assegnazione di un esperto per la relazione sul rapporto di concambio. L’obiettivo del processo di fusione tra le due società è quello di creare un gruppo di grosse dimensioni, in grado di competere più facilmente sul mercato globale delle costruzioni.

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Tuttavia, al momento il cda di Impregilo non è riuscito a fornire indicazioni precise sui risultati economico-finanziari che la nuova entità sarebbe in grado di realizzare dopo la fusione attesa per fine 2013. Insomma, per ora il mercato dovrà guardare solo ai conti di Impregilo del primo trimestre, che hanno visto l’utile netto balzare a 69 milioni di euro dai 24,2 milioni dello stesso periodo del 2012.

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A fine marzo scorso il portfolio ordini è sceso a 10,4 miliardi di euro da 10,6 miliardi di fine 2012. In miglioramento, invece, la posizione finanziaria netta del gruppo, che risulta positiva a 736,1 milioni di euro dai 566,7 mlioni di fine 2012, grazie ai proventi per 187 milioni di euro derivanti dalla vendita dell’ultima quota del 6,7% detenuta nella controllata brasiliana Ecorodovias.

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