Iveco punta alla Cina

di Stefania Russo 1

A maggio 2009 Iveco è riuscita a consegnare in Italia 1.3336 veicoli commerciali, in aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo dello..

A maggio 2009 Iveco è riuscito a consegnare in Italia 1.336 veicoli commerciali, in aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre da inizio 2009 il numero dei veicoli venduti sale a 6.460. Hanno registrato un calo, al contrario, le vendite in Brasile, calate del 6,9% su base mensile ma aumentate dell’1,7% su base annuale.

Il paese su cui Iveco ha deciso di puntare, tuttavia, è senza dubbio la Cina, dove nel corso del 2009 sono stati venduti più camion che nel resto del mondo, un valido motivo per prestare maggiore attenzione verso il mercato cinese e verso quello degli altri paesi in via di sviluppo.


A confermarlo è stato lo stesso amministratore delegato di Iveco, Paolo Monferino, secondo cui soprattutto a causa della crisi sui mercati europei è probabile che anche per l’anno in corso la Cina darà delle grandi soddisfazioni. Monferino ha poi aggiunto che la joint venture con Saic sta dando dei buoni risultati, per questo bisogna considerare anche altri tipi di opportunità.

La vasta gamma di veicoli di cui dispone Iveco, unita all’affidabilità del marchio e ai prezzi competitivi, consente alla società di essere competitiva anche su altri mercati. I veicoli prodotti dai partner cinesi, infatti, sono meno sofisticati di quelli destinati all’Europa, per cui hanno anche prezzi meno elevati. L’idea, quindi, è quella di sfruttare tutto questo puntando a paesi come l’Africa che non hanno eccessive risorse a disposizione.

Paolo Monferino, infine, si è augurato che vengano presto sciolti i nodi delle trattative in corso tra Fiat e i sindacati riguardanti lo stabilimento di Pomigliano.

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>