Kodak in ristrutturazione fino al 2013

di Lucia Guglielmi Commenta

Nella procedura di ristrutturazione non rientrano le divisioni di Eastman Kodak Co. che non sono statunitensi.

La ristrutturazione della società Eastman Kodak Co., pioniere delle pellicole fotografiche, sarà completata nell’anno 2013. A stimarlo è la stessa società dopo aver chiesto la protezione dai creditori ricorrendo al Chapter 11 a fronte di un finanziamento da circa 900 milioni di dollari arrivato da Citigroup. In ogni caso nella procedura di ristrutturazione non rientrano le divisioni di Eastman Kodak Co. che non sono statunitensi.

Adesso inizierà la fase più difficile per Eastman Kodak, quella per cui da un lato si possa procedere alla vendita significativa di asset, e dall’altro continuare le attività aziendali ordinarie visto che complessivamente in tutto il mondo la società impiega all’incirca 17 mila persone. Sono tante ma decisamente meno rispetto alle oltre 60 mila di nove anni fa quando ancora il titolo Eastman Kodak Co. a Wall Street era per capitalizzazione uno dei pilastri dell’indice Dow Jones.



KODAK SI AGGRAPPA AL CHAPTER 11

La società americana dovrà ora districarsi da un lato con asset vendibili che, stando a quanto depositato presso la Corte Fallimentare statunitense di Manhattan, ammontano a ben 5,1 miliardi di dollari, e dall’altro con un’esposizione debitoria che, al 30 settembre del 2011, era pari a ben 6,75 miliardi di dollari.

EASTMAN KODAK SUL VIALE DEL TRAMONTO

Con la conseguenza che nei giorni scorsi al New York Stock Exchange (Nyse) Kodak valeva meno di 100 milioni di dollari rispetto ai $ 31 miliardi di 15 anni fa quando i titoli passavano di mano sopra i 90 dollari americani. Ma erano altri tempi quando ancora non c’erano le fotocamere digitali e, a seguire, gli smartphone.

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