Petrolio stabile a 80 dollari

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La situazione grafica del greggio resta invariata per il momento, con un nuovo segnale rialzista che potrà verificarsi solamente al break-out di 84 dollari.

Quella passata è stata un’ottava all’insegna del consolidamento per l’E-Mini Crude Oil future, il quale è comunque rimasto vicino alla soglia psicologica degli 80 dollari a barile, anche se non è riuscito ad allungare oltre i massimi dell’anno oltre 84 dollari.

In avvio di ottava, il future è stato a un passo dai 79 dollari, ma a metà settimana si è registrato un forte rimbalzo verso l’alto, aiutato soprattutto dai dati sulle scorte Usa, che hanno mostrato un aumento delle riserve di greggio inferiore alle attese.


Il Dipartimento dell’Energia americano ha riportato infatti che gli stock di petrolio sono aumentati di un milione di barili, contro una crescita prevista di 1,9 milioni. Le scorte di benzina sono scese invece di 1,7 milioni di barili, mentre i distillati sono scesi di 1,5 milioni.

I membri dell’Opec nella riunione di mercoledì hanno trovato l’accordo sul mantenimento delle quote produttive, confermando le attese della vigilia. Chakib Khelil, ministro algerino delle miniere e del petrolio, ha lasciato aperta la possibilità di un aumento della produzione nel vertice di settembre.

Come sottolineato dagli esperti la situazione grafica del greggio resta invariata per il momento, con un nuovo segnale rialzista che potrà verificarsi solamente al break-out di 84 dollari.

Si colloca invece a quota 75 dollari il primo supporto di rilievo al ribasso, anche se sarà solamente il cedimento di quota 69 euro a dare il via ad un nuovo trend al ribasso.

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