Quanto incide il rialzo del petrolio sui consumatori

di Alessandro Bombardieri Commenta

L'Agip ha alzato il prezzo sia di benzina che di gasolio di 2 centesimi al litro...

In concomitanza con i primi esodi estivi verso le zone di villeggiatura, arrivano inesorabili anche gli aumenti dei prezzi alle stazioni di rifornimento. La benzina è tornata sopra la soglia degli 1,3 euro, dopo 2 settimane di apparente tranquillità.

L’Agip ha alzato il prezzo sia di benzina che di gasolio di 2 centesimi al litro, che ora rispettivamente hanno prezzi consigliati di 1,320 euro e 1,137 euro. Addirittura Tamoil propone il diesel ad un prezzo superiore agli 1,12 euro. E nei prossimi giorni anche tutte le altre compagnie seguiranno la strada tracciata da Agip.

Si prevede un trend rialzista per il periodo estivo, dal momento che arrivano segnali di rialzo per quanto riguarda il prezzo del barile di petrolio (ormai giunto a quota 68 dollari) così come si registrano segnali di rialzo anche sulle quotazioni. L’Italia deve rendere conto anche del deficit di offerta che si registra nella zona del Mediterraneo, dal momento che alcune raffinerie principali si sono fermate.

Con questi aumenti i consumatori iniziano a fare il calcolo di quanto incida sui propri spostamenti, con l’aumento di 0,042 euro per la benzina si spende circa 2,1 euro in più per un pieno mentre sono 2,55 gli euro in più necessari per un pieno di gasolio, che è salito di 0,051 euro.

Questi numeri arrivano direttamente dal Codacons, il quale chiede al governo di intervenire con forza per fermare per quanto possibile le compagnie petrolifere, le quali dovranno essere presenti al tavolo di confronto in cui si siederanno anche i rappresentati del governo e l’Unione Petrolifera.

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