
L’utile netto della società anglo-svedese è cresciuto del 4,4% a quota 1,62 miliardi di dollari, mentre i ricavi sono calati del 3,7% a 8,62 miliardi di dollari.

L’utile netto della società anglo-svedese è cresciuto del 4,4% a quota 1,62 miliardi di dollari, mentre i ricavi sono calati del 3,7% a 8,62 miliardi di dollari.

La società ha chiuso l’ultimo trimestre dell’anno con ricavi in crescita del 62% a quota 12,81 miliardi di dollari e utile netto in aumento del 320% a 968 milioni di dollari, pari a 1,47 dollari per azione.

La società operante nel settore turismo, che ha Exor come socio di riferimento, ha messo a segno un utile consolidato più che triplo rispetto al precedente esercizio: 12,4 milioni di euro da 4,1 milioni.

Nel quarto trimestre del 2010 il bilancio di AT&T ha fatto registrare un utile netto in calo del 60% a quota 1,09 miliardi di dollari, pari a 18 centesimi per azione.

LinkedIn, dunque, è la prima società facente parte del mondo dei social network ad intraprendere il percorso finalizzato alla quotazione a Wall Street.

Ad influire in maniera negativa sui conti della casa automobilistica americana sono stati soprattutto gli oneri relativi alla conversione del suo debito, nonché l’inaspettata flessione delle attività di Ford in Europa.

Secondo gli analisti, infatti, le difficoltà politiche del paese si ripercuoteranno in maniera negativa sulle quotazioni delle aziende italiane attive nel settore del cemento. Le previsioni, tuttavia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono poi così negative.

All’ordine del giorno è prevista l’approvazione di due aumenti di capitale, il primo sarà riservato agli azionisti di minoranza (tra cui figura anche l’ex fondatore e presidente Zeno Soave) che conferisce la possibilità di salire fino al 10% del capitale mediante l’emissione di un determinato numero di nuove azioni.

Nel periodo ottobre – dicembre del 2010 il colosso finlandese della telefonia mobile ha fatto registrare un utile netto in calo del 16% a quota 742 milioni di euro, pari a 20 centesimi di euro per azione.

Nel periodo ottobre – dicembre 2010 la società di Jeff Bezos ha visto crescere i propri ricavi del 36% a quota 12,95 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è aumentato dell’8% a quota 416 milioni di dollari, pari a 91 centesimi di dollaro per azione.

Al 31 dicembre 2010 l’indebitamento netto della società si è ridotto a 2,4 miliardi euro, rispetto ai 4,4 miliardi di euro registrati alla fine 2009, un risultato reso possibile soprattutto grazie alla performance operativa positiva realizzata in tutti i segmenti di business.

La controllata americana di Fiat Industrial, in particolare, nel corso dell’ultimo trimestre 2010 ha registrato un utile per azione pari a 0,87 dollari a fronte di un utile netto a 209 milioni di dollari. I ricavi sono risultati pari a 4,055 miliardi.

In questo modo, dunque, nel caso in cui le perdite di bilancio dovessero superare una determinata soglia, il capitale bancario si andrebbe a rafforzare automaticamente, evitando la necessità di nuovi salvataggi pubblici.