Malgrado l’apprezzamento del Fondo monetario internazionale, la decisione della Pobc di svalutare per tre giorni consecutivi lo Yuan ha fortemente destabilizzato i mercati occidentali preoccupati dallo scoppio di una possibile guerra tra le valute (il taglio dello yuan è stato seguito da ruota dal Vietnam che ha deprezzato il dong).
Lira turca in sofferenza contro il dollaro
In Turchia le conseguenze delle elezioni anticipate si amplificano in maniera istantanea sul fronte economico. La prima è più che evidente implicazione si ha con il crollo della lira turca: all’annuncio del più che probabile ritorno alle urne, la valuta di Ankara ha perso ancora terreno e ha chiuso le contrattazioni ai minimi storici contro il dollaro americano.
Brasile, la crisi prosegue
Il Brasile è ufficialmente in recessione. I dati ufficiali della settima economia mondiale offrono  un ulteriore elemento di pessimismo per un paese colpito dalla caduta dei prezzi delle materie prime, dalla crisi politica e dagli scandali.
Exor, le prossime mosse dopo le due acquisizioni internazionali
Le recenti e importantissime acquisizioni effettuate da Exor sono state un ottimo volano per la crescita del titolo in Borsa. Dopo PartnerRe, non rimane che osservare nei dettagli l’operazione – Economist concretizzatasi nei giorni scorsi:
Bce teme Fed e Pobc
Dopo la situazione greca, giunta ad uno step successivo dopo le sofferenze del mese scorso in virtù del disegno di legge per il salvataggio che contempla numerose misure inedite, dalle minute della riunione Bce di luglio emergono forti preoccupazioni riguardanti le mosse (attuali) della Pobc e (future) della Federal Reserve.
Materie prime, prezzi in calo ma l’oro è sulla via del recupero
Rispetto a un mese fa, i prezzi delle materie prime sono calati dell’8,5%. Un crollo vero e proprio, stavolta poco correlato con il rafforzamento del dollaro, che nell’ultimo mese ha guadagnato appena l’1,3% e nell’ultima settimana ha perso lo 0,3%.
Dopo PartnerRe, Exor si aggiudica anche l’Economist
Nuovo colpo, in grande stile, per Exor dopo l’acquisizione tanto sospirata di PartnerRe avvenuta durante la scorsa settimana.
Politica monetaria: Cina svaluta Yuan per evitare altri crolli in Borsa
Una decisione clamorosa. La Cina ha deciso di svalutare lo yuan dando vita alla più importante operazione di politica monetaria degli ultimi vent’anni e portando la quotazione ufficiale della moneta nei confronti del dollaro a 6,2298 (-1,9%).
Materie prime, i consigli per gli investimenti di Barclays
Il valore delle materie prime continua a diminuire. Così, Barclays stila una lista delle cinque commodities sulle quali investire in questo particolare periodo storico.
Zambon acquisisce Eratech
Durante lo scorso sei agosto, il Gruppo Zambon ha ufficializzato l’acquisizione di Eratech, una società di ricerca e sviluppo con sede operativa a Piacenza dotata di specifiche competenze nella somministrazione di farmaci per via inalatoria al fine di ottenere una deposizione polmonare ottimizzata.
Mps, prosegue il consolidamento dei conti
Il 2015 è sempre di più l’anno della svolta per Mps, con ricavi in crescita, costi operativi in flessione, una liquidità in miglioramento e una solidità patrimoniale in rafforzamento, ora su base standalone, più di quanto la stessa banca si attendesse.
Banco Popolare cederà Icbpi
Si conclude molto positivamente il primo semestre dell’anno per Banco Popolare, che manda in archivio il bilancio con un utile netto schizzato a 293 milioni di euro dai 6 milioni della prima metà dello scorso anno, andando oltre le aspettative degli analisti.
Prada, ricavi in aumento
Prada ha fatto registrare ricavi netti consolidati per 1,8 miliardi durante il semestre conclusosi il 31 luglio, in aumento del 4% in confronto allo stesso periodo dello scorso anno.
Groupon recupera terreno, ma i conti rimangono deludenti
I coupon di Groupon tornano a far segnare risultati positivi durante il secondo trimestre dell’anno. Il sito di sconti online ha ripreso quota in virtù degli introiti provenienti da recenti disinvestimenti (ha ceduto per 360 milioni di dollari la quota di controllo che deteneva nella sudcoreana Ticket Monster) a dimostrazione che il comparto sta vivendo una fase di crisi dopo il boom registrato negli ultimi anni.