Mps ritorna all’utile

Per Mps ci sono buone notizie provenienti dal report di bilancio relativo al secondo semestre 2015, in cui sono state confermate le premesse del primo. L’inversione di tendenza a Rocca Salimbeni è sempre più vicina: in altre parole, non è più “allarme rosso”.

Fox, trimestrale deludente

Brutte notizie per Fox. Tutto il giro d’affari del gruppo – creato due anni fa dalla divisione della vecchia News Corp in due aziende, Fox appunto e la nuova News Corp dedicata alle attività editoriali come il Wall Street Journal – ha deluso, riducendo i propri ricavi del 9,3% a 6,21 miliardi dagli 8,42 miliardi del medesimo periodo dell’anno 2014.

Creval, utili in aumento

Creval manda in archivio la prima parte dell’anno facendo registrare un convincente utile netto in netto. Il dato è in aumento di 50,8 milioni in confronto ai 3,1 milioni del medesimo periodo del 2014, ed ha soddisfatto e battuto le attese degli analisti.

Semestrale Mediobanca: ricavi da record

Mediobanca celebra  un esercizio chiuso con ricavi record che per la prima volta superano i 2 miliardi e un utile netto in crescita del 27% a 590 milioni (agli azionisti andrà un dividendo da 0,25 euro).

Positivo il bilancio di Carige

Banca Carige ha archiviato il primo semestre 2015 facendo segnare un utile netto intorno ai 16,7 milioni che va confrontato con il risultato negativo per 45,5 milioni nel medesimo periodo dello scorso anno.

La Royal Bank of Scotland sta per tornare ai privati

Il ministro delle Finanze, George Osborne, ha accolto con entusiasmo il ritorno della Royal Bank of Scotland ai privati, dal momento che a suo parere è giusto iniziare a vendere nonostante al prezzo attuale il Tesoro britannico registri perdite. ”

Exor, quasi fatta per PartnerRe

Exor è ormai a un passo dall’acquisizione della compagnia PartnerRe. C’è infatti l’accordo definitivo per l’acquisto. A renderlo noto è la stessa holding di proprietà della famiglia Agnelli.

Aim Italia, 544 milioni raccolti dal 2009

Alcuni dati sono forieri di incoraggiamenti per la Borsa italiana a giudicare dal trend che viene osservato da molti anni a questa parte. Un segmento da tenere in considerazione è sicuramente quello riguardante il mercato delle Pmi, l’Aim Italia. Sulla carta, uno dei più deboli.