
Per aprire un libretto postale basta semplicemente recarsi presso un qualunque ufficio postale muniti di documento d’identità e codice fiscale. Ogni libretto postale può avere fino ad un massimo di quattro intestatari e può essere intestato anche ad un minore.
Le somme che vengono depositate sul libretto postale iniziano a maturare interessi a partire dal giorno del versamento fino a quello del prelevamento, sono calcolati secondo il criterio dell’anno civile e vengono capitalizzati al 31 dicembre di ogni anno. L’ammontare degli interessi viene annotato sul libretto la prima volta in cui questo viene presentato allo sportello dopo la capitalizzazione.
Come dicevamo, quindi, i libretti postali sono esenti da qualunque spesa, l’unica prevista è quella di 1,55 euro per la duplicazione del libretto in caso di smarrimento. Agli interessi maturati, tuttavia, viene applicata una ritenuta del 27% ai sensi dell’art.26 comma 2 del D.P.R. 600/73.
Per quanto riguarda il tasso di interesse i libretti postali ordinari hanno due tipi di rendimento, giallo e oro. Il primo è pari all’1% mentre il secondo all’1,50%. Il rendimento giallo è applicato nel primo anno e nel caso in cui la giacenza media dell’anno appena trascorso non supera il 35% di quella relativa all’anno precedente, in caso contrario per l’anno successivo viene applicato il rendimento oro. L’anno preso in considerazione è calcolato al 31 marzo di ogni anno.
I titolari di un libretto postale ordinario, inoltre, possono sottoscrivere Buoni Fruttiferi Postali cosiddetti “dematerializzati”, ossia rappresentati da registrazioni contabili, e accreditare la pensione INPS e INPDAP.