Solo fino a pochi anni fa, cioè prima del boom della crisi economica mondiale, era usanza di tutti gli istituti bancari americani quella di
finanziare i membri del Congresso americano, pratica usata da tutto il settore finanziario in generale, senza distinzione.
La crisi degli ultimi due anni però, partita proprio da Wall Street a causa degli eccessi e della cosiddetta finanza champagne, ha costretto le banche a cambiare le proprie abitudini molto velocemente.
La voce contributi ai politici è sparita da praticamente tutti i bilanci degli istituti di credito.
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