Grande attesa per il ZEW Economic Sentiment

by Redazione Commenta

Nonostante l'inizio di settimana in forte rialzo per l'Euro la valuta europea dopo essersi rafforzata nelle prime..

Nonostante l’inizio di settimana in forte rialzo per l’Euro la valuta europea dopo essersi rafforzata nelle prime ore di Lunedi ha vissuto nella seconda parte della giornata un indebolimento. Il discorso di Trichet ha lasciato intendere che la probabilitá di un taglio dei tassi nel mese di Dicembre sia elevata. Sembrerebbe che il dubbio attuale riguardi l’entitá e diversi economisti sostengono possa addirittura essere di 50 pb. Come giá sottolineato ieri, con l’inflazione sotto controllo, il problema da affrontare ora sará la crescita che é fortemente a rischio.

Guardando alla giornata di oggi, c’é grande attesa per il ZEW Economic Sentiment per il mese di Novembre. Il ZEW é uno dei piú important indici relativi alla fiducia degli investitori in Germania, prima economia europea. Il dato per il mese in corso é atteso in pesante ribasso a -63.0 e dovrebbe far registrare il valore piú basso degli ultimi 17 anni. tuttavia, analizzando gli ultimi dati economici non é difficile attendersi un dato ancor piú basso che possa avvicinarsi al minimo storico registrato nel 91 pari a -63.9 e le previsioni per la crescita per il 2009 dovrebbero essere molto negative.

Questo dato potrebbe muovere fortemente il mercato nel brevissimo temine portando ad un forte indebolimento qualora il dato sia molto negativo. Viceversa, un dato meno negativo del previsto potrebbe far recuperare terreno alla valuta Europea.


Il piano cinese per far ripartire l’economia presentato ieri ha avuto l’effetto di stimolare una ripresa dei mercati ma ha avuto effetti nel breve trmine ed infatti il mercato azionario USA non ha tratto grandi vantaggi. Notizie relative a dati di societá quali Goldman Sachs e General motors hanno avuto l’effetto di deprimere gli indici americani e il mercato Americano ha chiuso la giornata in leggera flessione. In questo contesto si conferma quanto affermato nelle ultime due settimane e cioé un biglietto verde che si rafforza in un contesto di incertezza essendo valutato come investimento meno rischioso. Riteniamo quindi opportuno consigliare caldamente di analizzare attentamente l’andamento dei mercati borsistici per dedurre eventuali movimenti del mercato valutario. Borse in forte discesa porteranno rafforzamenti del biglietto verde.

Come l’Euro anche il GBP ha aperto in forte rialzo la settimana per poi sprofondare nel corso della sessione di trading di NY ritornando vicino al supporto situate a 1.56. guadando ai dati pubblicati nella mattinata di ieri si puo notare una caduta dei prezzi alla produzione nel mese di Ottobre dovuta soprattutto al calo delle quotazioni del greggio. Infatti, I prezzi sono calati dell’1%, calo piú importante dal 1986 cosa che puo far riflettere sulla decisione di tagliare I tassi in maniera decisa da parte della Bank of England, non piú preoccupata in questo momento da movimenti inflazionistici (si prevede infatti che l’inflazione andrá sotto il 2% obiettivo della BOE).

Pertanto la decisione di portare i tassi ai valori piú bassi da 53 anni va letta in un’ottica di stimolare la crescita in un paese fortemente in crisi. Attendiamo per la giornata di domani importanti dati che confermeranno l’andamento dell’inflazione. Se I dati dell’inflazione dovessero far prevedere un calo pesante dell’inflazione questo potrebbe avere effetto di vendita del pound e potrebbe far presagire ulteriori tagli nei prossimi mesi.


Le commodities come l’oro hanno iniziato la settimana in rialzo dopo la pubblicazione del piano cinese. Questo avrebbe dovuto dare una spinta a quelle valute legate alle commodities quali l’AUD, poiché indirizza il 15% delle sue esportazioni verso la Cina. Allo stesso modo il CAD potrebbe beneficiare da tale situazione. Tuttavia per il discorso fatto ad inizio report relativamente agli asset rischiosi, la risalita di tali valute é stata limitata dall’avvesita al rischio. Relativamente a AUD, NZD e CAD riteniamo ci possa essere nel breve termine un rimbalzo ma nel lungo termine ci attendiamo debolezza.

EUR/USD: da un punto di vista tecnico ci troviamo ancora in una fase di range che verrá mantenuta finche ci manterremo al di sopra di 1.2650. la resistenza si situa ancora a 1.3050 e successivamente a 1.3116.

USD/CHF: ci troviamo in una fase di range tra questi valori: 1.1490-1.1805. la rottura di questa fase di range ci sarebbe qualora venisse rotta la resistenza situate a 1.1845. entrando con operazioni short nella part alta si potrebbe prevedere come primi obiettivi 1.1735 e poi 1.1635.

USD/JPY: situazione tecnica invaria rispetto a ieri che potrebbe prevedere alla rottura di 96 ulteriori cali verso 94.46.

USD/CAD: le quotazioni dovrebbero rimanere al di sopra di 1.16.

AUD/USD: potremmo assistere ad un salto verso 0.7022 e la sua eventuale rottura al rialzo potrebbe far salire ulteriormente le quotazioni.

NZD/USD: rimanendo al di sopra di 0.5742 le quotazioni potrebbero giungere a 0.6037

Sottolineamo come la ridotta volatilitá delle ultime sedute e l’inizio di una fase di range per diversi cross lasci spazio ad una fase di trading in cui potrebbe esserci ottime occasioni di investimento

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