La BCE taglia i tassi portandoli al 2%

di Redazione Commenta

Da sottolineare che questa volta non é stato escluso un possibile intervento per far ripartire l'economia..

La BCE non ha disatteso quanti si aspettavano un taglio di 50pb portando i tassi al 2%, minimo storico dall’introduzione dell’Euro. Cosa succederá nei prossimi mesi al momento rimane difficile immaginarlo ma durante la conferenza post taglio il Governatore Trichet ha dichiarato che eventuali mosse successive da parte della Banca Centrale non saranno effettuate prima di Marzo. In questa maniera é stato dato appuntamento tra 2 mesi per eventuali nuovi tagli che Trichet non ha escluso e saranno influenzati dall’evoluzione della crisi nei prossimi mesi.

Da sottolineare che questa volta non é stato escluso un possibile intervento per far ripartire l’economia e sará legato in parte agli sviluppi dell’inflazione (che dovrebbe continuare a calare) e dalle condizioni di incertezza che ora sono a livelli elevatissimi.


La decisione da parte della BCE ha causato un improvviso indebolimento dell’Euro dopo la decisione ma durante la conferenza di Trichet il mercato ha visto aumentare la volatilitá sulle dichiarazioni del governatore che ha fatto intendere che nei prossimi incontri si terrá in considerazione l’inflazione ma soprattutto l’andamento della crescita economica.

Per oggi é atteso il dato sulla bilancia commerciale che dovrebbe essere negativo ma non dovrebbe avere particolare influenza sul mercato.

L’andamento delle valute come dollaro e Yen sta dimostrando come stia nuovamente aumentando l’inversa correlazione rispetto al Dow Jones. Discese delle borse comportano rafforzamenti di queste valute. I movimenti di queste valute sono stati quasi sincronizzati con l’andamento delle borse. In chiusura di giornata le borse hanno recuperato e con esse anche l’Euro/Dollaro ha risalito la china ed é probabile attendersi anche per oggi un rimbalzo dell’Euro/Dollaro. La ripresa delle borse nella serata é stata anche influenzata dalla negazione su un possibile interevento statale nel capitale di Citigroup.


Per oggi attendiamo diversi dati dagli Usa relativamente ai prezzi alla produzione che dovrebbero essere in calo (a causa delle quotazioni del petrolio in pesante ribasso) ma gli effetti sui prezzi al consumo si vedranno in maniera significativa solamente nei prossimi mesi.

Tra gli altri dati in pubblicazione per oggi ci sará il CPI (Indice prezzi al consumo) che mostrerá un calo dell’inflazione e dovrebbe essere in calo dello 0.9% per il mese passato. La notizia su questo dato dovrebbe pesare sulle quotazioni del dollaro valutando anche l’impatto che avrá sulle borse.

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