
Nell’ultima seduta il prezzo dell’oro ha toccato il suo massimo storico arrivando a sfiorare, nella quotazione in dollari, i 1070 dollari l’oncia. Nella seduta dell’8 di ottobre il prezzo dell’oro ha raggiunto il suo massimo storico, per poi salire ancora nella giornata di ieri.
E’ chiaro che una simile quotazione si rispecchia nell’andamento del dollaro che continua nella fase di discesa arrivando a toccare 1,48 dollaro nei confronti dell’euro quotazione che non si verificava da agosto 2008.
Se quindi il dollaro scende nei confronti dell’euro il prezzo dell’oro sale e questo dipende anche dal fattore spicologico dell’investitore che si rifugia nei metalli preziosi. Anche la Cina, principale detentore di moneta verde e grande sostenitore dell’economia americana, possiede una quantità di oro che raggiunge i 1000 miliardi di dollari.
Se la Cina dovesse di punto in bianco decidere di vendere le proprie riserve aurifere, il prezzo dell’oro si abbasserebbe sensibilmente. Con la fase di discesa del biglietto verde investire nell’oro sembra essere il rifugio migliore e il prezzo dell’oro in salita dipende anche dalla paura che l’inflazione ricominci a galoppare dopo il periodo di crisi economica che sta mantenendo inalterati i prezzi.
La ripresa ci sarà a partire dalla seconda metà del 2010 pertanto è prevcedibile che fino ad allora il prezzo dell’oro continui a salire fino a raggiungere il target price di 1150 dollari l’oncia per poi scendere gradualmente. Il tutto dipende anche dal movimento del prezzo del dollaro e dalle strategie di Obama anche nell’incontro con la Cina.