Banco Popolare – Bpm: la fusione prevede anche un aumento di capitale?

di Carlo Valuta Commenta

L'incremento sarebbe destinato ad alcuni investitori istituzionali del Bancomentre altri 500 milioni potrebbero venire dalla vendita di asset del futuro gruppo integrato.

Si parla anche di un aumento di capitale non distante dalla cifra di 500 milioni di euro tra i punti dell’intesa, in ossequio alle indicazioni della Bce, che il Banco Popolare e la Bpm hanno trasmesso a Francoforte.

L’incremento sarebbe destinato ad alcuni investitori istituzionali del Banco (si pensa a Carilucca e forse a Cariverona) mentre altri 500 milioni potrebbero venire dalla vendita di asset del futuro gruppo integrato. Ora si attende il disco verde (sempre informale) della vigilanza europea, per portare l’accordo ai rispettivi consigli di amministrazione, attesi nelle prossime 48 ore. Per Bpm, se il percorso procede filato, seguirà poi anche il consiglio di sorveglianza, che deve esprimersi sulle operazioni straordinarie.

In una lettera recapitata mercoledì scorso alle due banche, la Bce era tornata a chiedere rafforzamenti patrimoniali in vista della nuova entità, che a livello nazionale avrebbe “rilievo sistemico” essendo il terzo gruppo del paese, ma anche una governance più snella a livello di consigli di amministrazione (meno consiglieri, ad esempio) e nessuna nuova licenza bancaria per la nuova entità post fusione. Il passaggio si riferisce alla volontà di Piazza Meda di mantenere una Bpm spa autonoma, almeno per un certo periodo, e sembrerebbe negare questa possibilità, anche se gli advisor stanno studiando la “scappatoia” di utlizzare all’uopo una licenza bancaria già esistente all’interno del gruppo (ammesso che poi la Bce dia il suo assenso).

Nel pomeriggio intanto il finanziere Raffaele Mincione – titolare del 5,7% di Bpm, secondo quanto risulta all’Ansa si sarebbe espresso a favore della fusione con il Banco, sebbene non ci siano prese di posizione ufficiali.

Con il suo fondo Athena potrebbe puntare ai due posti in consiglio di sorveglianza riservati per Statuto agli investitori professionali: entro il 5 aprile vanno presentate le liste per il rinnovo del cds. La Borsa ha premiato entrambi i titoli: più 5,92% il Banco, più 3,37% Bpm.

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