Il governo americano punta Citigroup

di Stefania Russo Commenta

E' stato il Wall Street Journal a diffondere la notizia secondo cui il governo americano avrebbe tra i suoi piani quello di ampliare ulteriormente..

E’ stato il Wall Street Journal a diffondere la notizia secondo cui il governo americano avrebbe tra i suoi piani quello di ampliare ulteriormente la sua partecipazione in Citigroup, portandola al 40%.

Sebbene il Wall Street Journal citasse tra le sue fonti nomi di persone molto vicine alle trattative non è ancora giunta alcuna conferma ufficiale. Per ora, infatti, le trattative riguardano i vertici della banca e le autorità di regolamentazione. Solo una volta che verrà raggiunto un accordo si provvederà ad informare di tale possibilità l’amministrazione governativa di Obama, che potrà a questo punto esprimere o meno il suo consenso.


I dirigenti di Citygroup, tuttavia, stanno cercando di trovare un accordo vantaggioso per la banca ma che, allo stesso tempo, non conceda troppo “potere” al governo. Il colosso bancario, infatti, vorrebbe che la quota spettante al governo si aggirasse intorno al 25%.

Alcune voci sulla trattativa in corso, in realtà, erano iniziate a trapelare già qualche giorno fà ma tra i colossi bancari vicini alla nazionalizzazione non figurava solo Citigroup ma anche la Bank of America. Anche in questo caso, tuttavia, non è giunta alcuna conferma. Il Wall Street Journal, infatti, ha cercato di scoprire qualcosa di più interpellando proprio il portavoce di Bank Of America che, però, ha smentito il tutto affermando “non vediamo alcuna ragione per tale operazione”.


Le indiscrezioni, tuttavia, riportano una trasformazione delle azioni senza diritto di voto, già possedute dal governo, in azioni ordinarie. La notizia ha condizionato fortemente la borsa dove la settimana scorsa i rispettivi titoli hanno registrato un pesante calo.

Sebbene la notizia non sia stata confermata essa appare perfettamente in linea con quanto sostenuto dalla Casa Bianca e dal Tesoro, secondo cui un sistema bancario privato rappresenta l’unica soluzione per riuscire a sopravvivere alla crisi economica.

Fonte | Reuters

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>