Mediobanca interrompe advisory con Mariella Burani

di Redazione 1

Le cose continuano a non andare bene per Mariella Burani Fashion Group che lo scorso 31 dicembre ha ricevuto nel tardo pomeriggio una..

Le cose continuano a non andare bene per Mariella Burani Fashion Group che lo scorso 31 dicembre ha ricevuto nel tardo pomeriggio una comunicazione da parte dell’advisor finanziario Mediobanca, inviata anche ai principali istituti finanziari esposti nei confronti della società, e in cui la banca ha comunicato di ritenere esaurito il proprio mandato di advisory stipulato con il Gruppo Mariella Burani e finalizzato a raggiungere un accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici.

La notizia è stata comunicata poche ora fa da Mariella Burani Fashion Group attraverso una nota in cui è stato sottolineato che nonostante questo il Gruppo continuerà a monitorare le esigenze di cassa della società.


Il Gruppo, dunque, cercherà di fare in modo che la società possa fare affidamento sulle sue stesse risorse finanziarie e garantire la gestione corrente fino a quando non si riuscirà a raggiungere un accordo con i creditori. A tal fine nei prossimi giorni si terrà una riunione del Consiglio di Amministrazione che deciderà quali saranno i prossimi passi da compiere, tra cui anche l’eventuale conferimento di un mandato ad altro advisor finanziario che si occuperà di assistere la società.


Tornando alla decisione di Mediobanca, l’advisor ha comunicato di aver deciso di ritenere esaurito il proprio mandato dopo aver constatato la mancata costituzione nei tempi richiesti dalle banche finanziatrici di un deposito di 50 milioni di euro da parte dell’azionista di controllo su un conto tenuto presso un primario istituto di credito e vincolato alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea della società.

Del resto le banche avevano già risposto negativamente alla richiesta avanzata da Mariella Burani di poter procedere anche in assenza di questo deposito, per cui al Gruppo non resta che continuare a cercare di arrivare ad un accordo con le banche. Il Gruppo, inoltre, già qualche settimana fa non aveva escluso la possibilità di ricorrere ad altri mezzi che hanno ad oggetto la ristrutturazione societaria, tra cui l’ammissione a procedure concorsuali.

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