Patrimonializzazione banche italiane allineata alla media europea

di Redazione Commenta

Nel 2012, rispetto all’anno precedente, le banche italiane hanno incrementato i propri coefficienti di patrimonializzazione che, tra l’altro, risultano essere perfettamente in linea con la media europea. Questo è quanto emerso da “Semestrali ABI 2013“, il Rapporto dell’Associazione Bancaria Italiana sul sistema bancario, tenendo conto dei dati al 31 dicembre del 2012, che è stato presentato a Roma dal Direttore Generale Giovanni Sabatini.



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Nel complesso il sistema bancario italiano si è mantenuto solido ma a fronte di una caduta della redditività sotto il peso della congiuntura interna che dal punto di vista macroeconomico continua ad essere sfavorevole. Bene il sistema bancario dal lato delle spese amministrative che nel 2012 fanno registrare anno su anno in calo del 2,5% a conferma di un percorso di riorganizzazione che peraltro da questo punto di vista è ancora in atto.

SETTORE BANCARIO IN RIALZO PER GARANZIE DELLO STATO SULLE BANCHE

Prendendo a riferimento i dati dei 39 Gruppi bancari su cui poggia il Rapporto sulle semestrali dell’ABI, il Roe degli istituti di credito nel 2012 è sceso allo 0,47% dal 2,38% del 2011 al netto di quelle componenti che sono straordinarie e non ricorrenti. Cresce inoltre la prudenza valutativa dei Gruppi bancari nel 2012, rispetto all’anno precedente, considerando la crescita da 16,7 miliardi di euro a 26 miliardi di euro delle rettifiche di valore nette dei crediti iscritte nei conti economici. Per il sistema bancario, inoltre, la qualità degli attivi bancari è soggetta ad un deterioramento legato alle incertezze su lavoro e redditi da parte delle famiglie.

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