Piano industriale Intesa Sanpaolo 2011-2013/2015

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Intesa Sanpaolo ha presentato alla comunità finanziaria il piano industriale 2011-2013/2015, nel quale è incluso anche l'aumento di capitale..

Intesa Sanpaolo ha presentato alla comunità finanziaria il piano industriale 2011-2013/2015, nel quale è incluso anche l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro che verrà offerto in opzione agli azionisti entro luglio 2011. Mediante la ricapitalizzazione, in particolare, la banca conta di riuscire rafforzare la propria strutturala patrimoniale e di allinearsi ai requisiti patrimoniali previsti da Basilea 3.

Tra i principali obiettivi vi è quello di attuare una solida creazione di valore, senza però ricorrere ad operazioni straordinarie. In particolare è prevista a riguardo la realizzazione di un risultato netto pari a 2,7 miliardi nel 2010, a 4,2 miliardi nel 2013 e a 5,6 miliardi nel 2015.


E’ inoltre previsto l’obiettivo di realizzare un forte miglioramento della redditività e della solidità del Gruppo con un basso profilo di rischio, in particolare si prevede di realizzare un ROTA rettificato di 66 pb nel 2013 e di 77 pb al 2015; una leva finanziaria di 19,0x sia al 2013 che al 2015; rettifiche nette/crediti di 61 pb al 2013 e di 56 pb al 2015; Crediti deteriorati netti/crediti al 4,0% nel 2013 e al 3,8% nel 2015.

Il piano industriale, inoltre, prevede un programma di azione molto concreto al fine di ridurre al minimo il rischio di esecuzione, con
investimenti a favore della crescita e della produttività par a circa 4 miliardi nel periodo 2011-2013.

Per quanto riguarda la politica degli investimenti, invece, il piano prevede la distribuzione in dividendi degli utili che eccedono il 10% di Common Equity ratio e che non servono per una crescita organica superiore alle ipotesi di piano: 5,3 miliardi nel 2011-2013 e 13,5 miliardi nel 2011-2015.

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