Ricapitalizzazione da 4 miliardi per Unicredit?

di Redazione 2

Alessandro Profumo ha illustrato ai maggiori azionisti del gruppo quelle che sono le opzione per l'immediato futuro.

Ieri si è tenuto il comitato strategico di Unicredit, dove l’amministratore delegato Alessandro Profumo ha illustrato ai maggiori azionisti del gruppo quelle che sono le opzione per l’immediato futuro.

Con l’aiuto del presidente Dieter Rampl, sono state proposte varie misure, per un totale di 4 miliardi di euro, per aumentare la solidità patrimoniale di Unicredit. Le opzioni più plausibili però sembrano essere due: la prima prevede Tremonti Bond e aiuti di Stato dall’Austria, mentre la seconda prevede una ricapitalizzazione del gruppo.

Ovviamente se ne discuterà ancora e a quanto pare infatti non è da scartare l’ipotesi che alla fine si opterà per un mix delle due possibilità. Comunque l’obiettivo principale da quanto emerso ieri è quello di migliorare il Core Tier 1 di Unicredit, che è stimato al 6,85% a giugno scorso.

Ieri pomeriggio si è preparato il Consiglio di Amministrazione che si terrà il 29 settembre prossimo, sulla base di simulazioni, e ora bisognerà stare a vedere se le fondazioni, quali per esempio Cariverona (un anno fa non aveva sottoscritto l’intervento sul capitale da 3 miliardi di euro), saranno disponibili a fare la loro parte in un aumento di capitale. Però anche Giovanni Puglisi, presidente della Fonazione Banco di Sicilia, si è detto convinto che serva un rafforzamento del patrimonio del gruppo.

In borsa questa riunione si è fatta sentire: il titolo Unicredit ha perso nel finale il 3,53% a 2,46 euro.

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