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Secondo Societé Generale nessuno dei cinque istituti italiani avrà bisogno di aumenti di capitale.

Banca d’Italia sembra aver chiesto ai cinque maggiori istituti di credito del paese, quelli sottoposti agli stress test, di presentare a breve i dati sulla loro capacità di affrontare eventuali nuove pressioni economiche.

Come rivelato dal Cebs saranno 91 le banche in Europa ad essere sottoposte agli stress test, tra le quali figurano anche le italiane Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Banco Popolare e Ubi, con i risultati che verranno pubblicati il 23 luglio prossimo.

Secondo Societé Generale nessuno dei cinque istituti italiani avrà bisogno di aumenti di capitale, se nel capital ratio saranno inclusi gli aiuti statali.

Le due che stanno meglio sono però sicuramente Ubi Banca e Unicredit, ritenute molto affidabili.

SocGen invece ha confermato rating buy e target price a 5,9 su Unicredit, rating hold e target price 1,1 su Mps, che sono le due viste un po’ più in difficoltà.

Tuttavia nemmeno queste due dovrebbero risentire degli stress test, e non dovrebbero aver bisogno di aumenti di capitale, se non nel caso in cui gli aiuti del governo non vengano dedotti dal core tier 1, fatto comunque molto improbabile.

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