UBS: taglio di 2000 posti di lavoro

di Redazione Commenta

Nonostante ciò, tuttavia, UBS sembra essere piuttosto ottimista. Il 2009, infatti, sembr..

UBS, la più grande banca svizzera, ha annunciato un taglio di 2000 posti di lavoro dopo aver registrato una perdita di circa 19,7 miliardi di franchi svizzeri nel 2008, di cui 8,1 soltanto nel quarto trimestre, perdita causata prevalentemente da forti svalutazioni degli investimenti.

La perdita, quindi, è stata superiore di circa un miliardo rispetto a quanto previsto dagli analisti che attendevano una perdita di circa 7 miliardi.

Nonostante ciò, tuttavia, UBS sembra essere piuttosto ottimista. Il 2009, infatti, sembra lasciare intravedere uno spiraglio di luce poichè dall’inizio del nuovo anno si sono registrati flussi netti piuttosto positivi, circostanza che rende la banca piuttosto ottimista poichè una tale situazione non si verificava da svariati trimestri.


Un taglio dei costi, tuttavia, risulta necessario. Le forti perdite, infatti, necessitano di essere compensate attraverso una riduzione dei costi che và inevitabilmente ad influire sui lavoratori.

I 2000 posti di lavoro che verranno tagliati nel corso del 2009 andranno ad aggiungersi a quelli già eliminati dalla banca dall’inizio della crisi, per un totale complessivo di 24.000 unità.

Inoltre, anche se l’inizio dell’anno è apparso piuttosto incoraggiante, è comunque necessario restare cauti. La situazione economica mondiale, infatti, resta comunque molto difficile e non accenna ad alcun migliormaneti. Alcuni economisti, addirittura, sostengono che il peggio debba ancora arrivare.


Il taglio dei posti di lavoro, tuttavia, è solo una delle manovre che UBS ha pianificato. Un’altro piano, piuttosto in contrasto con il primo, riguarda l’aperture di due nuove divisione, la wealth management & swiss bank, guidata da Franco Morra e Jurg Zeltner, e la wealth management Americas, diretta da Marten Hoekstra.
UBS, inoltre, ha fatto sapere che il suo scopo principale, come del resto quello delle sue principali concorrenti che hanno incontrato anologhe difficoltà, sarà soprattutto quello di concentrare gli sforzi entro i confini nazionali.
La notizia, ovviamente, ha avuto ripercussioni sulla Borsa di Zurigi dove il titolo è sceso dell’1,94%. Da questi dati poco confortanti si evince offerte di lavoro in banca saranno molto difficile da trovare nei prossimi mesi.

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