Bilancio Fondiaria Sai gennaio dicembre 2011

di Stefania Russo Commenta

Fondiaria Sai ha archiviato l'esercizio 2011 con una perdita di 1,034 miliardi di euro, in crescita rispetto al rosso..

Fondiaria Sai ha archiviato l’esercizio 2011 con una perdita di 1,034 miliardi di euro, in crescita rispetto al rosso di 928 milioni registrato nel 2010.

Nel comunicato stampa diffuso dalla compagnia assicurativa italiana viene spiegato che hanno contribuito a tale perdita la significativa rivalutazione del carico residuo delle riserve sinistri del ramo RC Auto, l’impatto negativo derivante dalla forte instabilità dei mercati finanziari, le svalutazioni relative al patrimonio immobiliare e l’andamento ancora negativo delle società del settore diversificato.

POSSIBILE MODIFICA PIANO UNIPOL FONDIARIA SAI NON ESCLUSA

Nel periodo in esame, in particolare, è stata registrata una flessione nella raccolta premi del lavoro diretto e indiretto, diminuita del 16,5% a 10.814 milioni. La raccolta premi Rc Autoveicoli ha invece registrato una leggera crescita dello 0,2%, anche se al contempo si è registrato un andamento negativo dei contratti emessi in esercizi precedenti. La raccolta premi è risultata pari complessivamente a 4.842,0 milioni di euro (-4,4% rispetto all’esercizio precedente), di cui 3.796,0 milioni di euro (-0,8%) nei Rami Danni e 1.046,0 milioni di euro (-15,3%) nei Rami Vita.

FONDIARIA SAI SECONDO I PIANI DI PALLADIO E SATOR

Al termine dell’esercizio 2011 il Combined Ratio è risultato pari al 112,1% contro il 109,4% registrato nel corso del precedente esercizio. Il Loss Ratio si è attestato a 87,2% rispetto all’84,4% dell’esercizio precedente, mentre il Combined Ratio Operativo è passato dal 106,7% al 109,5%, con un Expense Ratio invariato rispetto alla fine del 2010. Il Reserve Ratio ha registrato una considerevole crescita raggiungendo il 178,6% rispetto al 165,0% di fine 2010.

Il Consiglio di amministrazione di Fondiaria Sai, alla luce dei risultati realizzati nel corso del 2011 e di altri fattori, ha deciso di non modificare l’entità dell’aumento di capitale proposto, che rimane qundi fermo a 1,1 miliardi di euro.

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