Trimestrali corporate USA aprile – giugno 2011

di Redazione Commenta

Bilanci trimestrali maggiori corporate statunitensi come Caterpillar e Verizon.

Venerdì 22 luglio, in apertura del New York Stock Exchange, diverse corporate statunitensi hanno provveduto a divulgare i bilanci relativi al secondo quarto (Q2), ovverosia al periodo compreso tra aprile e giugno 2011.

Tra esse segnaliamo Caterpillar, Verizon, McDonald’s e General Electric.


BILANCIO TRIMESTRALE CATERPILLAR

La Caterpillar, azienda famosa in tutto il mondo grazie all’abbreviazione CAT e al colore tipicamente giallo dei propri mezzi d’opera, non è riuscita a rispettare le aspettative degli analisti.

Nonostante, infatti, abbia collezionato utili pari a 1,02 miliardi (+44% sul Q2 2010) e ricavi attestatisi a 14,2 miliardi, il prezzo delle azioni si è arrestato a soli 1,52 dollari al pezzo, ben al di sotto degli 1,72 previsti alla vigilia dagli esperti.

Proprio per questi il titolo, che ha perso nel pre – mercato il 7%, ha condizionato pesantemente l’intero indice Dow Jones, che ha viaggiato in territorio negativo per l’intera giornata.

BILANCIO TRIMESTRALE VERIZON

La Verizon, importante compagnia telefonica statunitense con sede a New York e leader mondiale nel settore, dal canto suo, ha fatto registrare risultati migliori delle attese.

I ricavi della compagnia, infatti, sono riusciti a salire, nel Q2 2011, fino a 1,61 miliardi di dollari trascinando con se il target price delle azioni fissato a quota 57 centesimi di dollaro.

BILANCIO TRIMESTRALE MCDONALD’S

Risultati estremamente positivi sono stati fatti segnalare anche da McDonanld, soprattutto a causa del buon funzionamento commerciale della neonata catena McCafé, da subito diventata leader nel settore della distribuzione delle bevande. Gli utili, infatti, così come i ricavi, hanno surclassato le attese della vigilia attestandosi rispettivamente a 1,41 miliardi di dollari e 6,91 miliardi.

BILANCIO TRIMESTRALE GENERAL ELECTRIC

General Electric, invece, ha fatto registrare una doppia faccia, grazie ad utili in aumento del 21% (3,76 miliardi di dollari) e ricavi scesi da 36,93 a 35,62 miliardi.

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