Banche deboli, Ferrari in calo dell’8%

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Ferrari, che fa parte del gruppo del Lingotto, ha registrato un calo dei ricavi dell'8%...

Ieri la giornata in borsa può essere definita interlocutoria perlomeno per quanto riguarda i principali listini europei, tutti infatti hanno chiuso intorno alla parità, cancellando così le buone performance registrate in avvio di seduta.

Questo calo durante la giornata è dovuto soprattutto alla diffusione dei dati del Conference Board sul mercato del lavoro Usa in calo in agosto. A Milano il Ftse Mib ha chiuso in leggero calo dello 0,09% a quota 22.554 punti, mentre il Ftse All Share ha guadagnato lo 0,04% a quota 23.003. Meglio Parigi (+0,22%), Londra (+0,28%) e Francoforte (+0,33%).

Il settore bancario che di solito traina le borse ieri è stato molto influenzato dai nuovi piani emersi da Basilea II, molti titoli hanno chiuso in terreno negativo: Banco Popolare ha perso l’1,09%, Mps lo 0,70%, Popolare Milano il 3,18%, Intesa Sanpaolo l’1,83%, Unicredit lo 0,67% e Ubi Banca lo 0,98%.

Fiat ieri ha annunciato che emetterà un eurobond da 1,25 miliardi con scadenza a 5 anni, così come già deciso prima da Eni ed Enel, e questa operazione sarà effettuata sul mercato irlandese dalla controllata Fiat Finance and Trade.

Ieri sono stati resi noti anche i conti Ferrari, che fa parte del gruppo del Lingotto, che ha registrato un calo dei ricavi dell’8%, 891 milioni di euro, 3.226 unità in meno rispetto a un anno prima.

Ma a Maranello non si preoccupano, in un periodo così nero per il settore un calo del genere è più che accettabile, e poi va notato che 12 mesi fa si registrò il miglior risultato nella storia del marchio.

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