Crollo di Piazza Affari, su tutti Saipem, Tenaris ed Eni

di Redazione Commenta

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La giornata di ieri ha proseguito il trend molto negativo iniziato a metà della settimana scorsa, a Wall Street il Dow Jones ha chiuso in calo del 2,4% a quota 8334,85 punti, il Nasdaq -3,29% a 1767,28 punti, anche l’S&P 500 ha perso il 3,05% a quota 893,14 punti. Milano è stata la peggiore piazza in Europa, il listino Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni perdendo il 4,17%, il Ftse All Share ha lasciato sul terreno il 4,03%.

Malissimo però anche tutte le altre principali piazze europee, il Cac di Parigi ha infatti perso il 3,04%, il Ftse di Londra -2,57% e Dax di Francoforte -3,02%.
Gli analisti avevano comunque previsto un calo repentino dell’intero sistema mondiale, dopo i buoni risultati degli ultimi mesi, causato anche da una congiuntura negativa, ne è una prova la revisione al ribasso delle stime sul Pil 2009 della Banca Mondiale.


I titoli petroliferi hanno subito le conseguenze del calo del prezzo del greggio, a Milano Saipem ha ceduto il 6,7%, Tenaris il 5,1% ed Eni il 3,2%. Da segnalare il titolo della società di calcio A.S. Roma, alle prese con il presunto passaggio di proprietà, che ieri ha guadagnato l’8,7%.

Nelle blue chips, male Autogrill che ha perso il 3,23%, male anche Telecom Italia, -1,43%. Anche Fiat ha perso il 4,76% nonostante le parole di Antonio Puri Purini, ambasciatore italiano in Germania, abbiano riaperto le speranze di un’acquisizione di Opel da parte del marchio del Lingotto.

Perdono anche Pirelli, -5,65% e Stm, -4,42%.

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