Piazza Affari maglia nera e Mediaset crolla

di Nadia Fusar Poli Commenta

ITALY-POLITICS-GOVERNMENT-TALKSGli investitori fiutano l’instabilità politica italiana e vendono (sia azioni che titoli di stato): Piazza Affari si aggiudica la maglia nera mentre lo spread torna a salire (sebbene sia ancora lontano dai livelli allarmanti di due anni fa!). A farne le spese sono soprattutto le banche, che detengono una massiccia quantità di titoli  di stato (400 miliardi di euro)  e che scendono di parecchi punti. Nei prossimi due anni le banche dovranno trovare il denaro necessario per rimborsare i 260 miliardi ottenuti in prestito nel 2012 dalla Bce, attraverso l’operazione di rifinanziamento. A pagare il conto (particolarmente salto) è anche il presunto responsabile della crisi: Silvio Berlusconi.Il titolo Mediaset (sospeso a inizio giornata per eccesso di ribasso) è precipitato di oltre sei punti percentuali nella sessione di Lunedì, costando in Borsa 266 milioni di capitalizzazione. In poche ore la famiglia Berlusconi ha visto polverizzarsi qualcosa come 110 milioni di euro (considerando la partecipazione indiretta di Berlusconi  in Mediaset, quota pari al 41,2% detenuta attraverso Fininvest). Il rischio che il governo guidato da Enrico Letta possa cadere senza l’appoggio del Pdl, sta destabilizzando i mercati: le borse precipitano, lo spread risale e il Cavaliere (con le sue aziende di famiglia) piange.

È vero che da inizio anno le azioni della famiglia Berlusconi sono cresciute di oltre il 100%, segnando un recupero  di quasi 2 miliardi, e che il titolo Mediaset si trova comunque vicino ai massimi degli ultimi due anni (dal mese di aprile ha raddoppiato il suo valore), ma lo spettro della crisi si sta ripercuotendo sugli affari del Cavaliere. Un nuovo salasso economico che segue i risultati negativi registrati lo scorso anno, che si sono tradotti nel primo, pesante rosso di gestione, per il gruppo: Finivest ha archiviato il 2012 con un maxi-perdita di 285,2 milioni di euro, imputabile a svalutazioni per 650 milioni oneri straordinari.

Nel primo semestre 2013 l’utile del Biscione è precipitato a 30 milioni di euro contro i precedenti 42. L’attesa è tutta per la la seconda parte dell’anno, quando il gruppo dovrebbe emettere un bond da 500 milioni (previsto entro il prossimo mese di dicembre) e Finivest renderà noti i suoi risultati: il gruppo  accuserà una nuova perdita dopo la prima registrata nel 2012?

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