Piazza Affari perde oltre il 3% su effetto-Bernanke

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Pesante battuta d’arresto per Piazza Affari, che segue il trend negativo delle borse europee mettendo a segno una perdita superiore ai tre punti percentuali. Pesa l’effetto-Bernanke

Pesante battuta d’arresto per Piazza Affari, che segue il trend negativo delle borse europee mettendo a segno una perdita superiore ai tre punti percentuali. Pesa l’effetto-Bernanke, che mercoledì sera ha annunciato ai mercati l’intenzione della FED di voler azzerare il piano di quantitative easing entro metà 2014 qualora non dovessero esserci brusche frenate dell’economia a stelle e strisce. Ieri l’indice azionario FTSE MIB ha chiuso la seduta di borsa con un calo del 3,1% a 15.549 punti, scendendo sui livelli più bassi degli ultimi due mesi.

A trascinare al ribasso l’indice borsistico italiano sono state le banche, ma in generale tutti i titoli finanziari, complice anchela brusca risalita dello spread Btp-Bund a 290 punti base. Il peggior calo registrato sul listino è quello del titolo Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che ha ceduto l’8,07% a 4,73 euro. I prezzi sono crollati sui livelli più bassi degli ultimi 6 mesi. Da inizio mese Bper perde il 38% circa alla borsa di Milano.

Male anche gli altri titoli bancari. Tra i big del settore in Italia, Unicredit ha perso il 4,09% a 3,798 euro, Intesa Sanpaolo il 4,6% a 1,264 euro, Banca Mps il 3,75% a 0,2001 euro. Le azioni dell’istituto di credito di Rocca Salimbeni sono tornate sui livelli di fine aprile scorso. Dal crollo generalizzato dell’azionario italiano si salvano solo due titoli: Exor (+0,25% a 24,24 euro) e Yoox (+1,92% a 16,98 euro).

SAIPEM: VALORE DI BORSA DIMEZZATO DA INIZIO 2013

Vanno a picco anche diversi titoli del settore industriale, a partire da Telecom Italia che cede il 4,59% a 0,509 euro. Il titolo del colosso telefonico ha toccato quota 0,505 euro, che corrisponde al minimo più basso da oltre 15 anni. Giù anche le azioni Fiat, che hanno bruciato buona parte dei guadagni di maggio. Il titolo del Lingotto è sceso del 4,78% a 5,275 euro. Da segnalare il nuovo tonfo di Saipem, che perde il 5,18% a 13,35 euro sui minimi degli ultimi 4 anni.

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