Settore bancario in crisi con la chiusura di 1500 filiali

di Carlo Valuta Commenta

Le banche continuano di gran passo sulla ”rottamazione” degli sportelli. Nei prossimi anni solo per le grandi banche è prevista una riduzione di circa 1500 filiali dopo che nel totale, dall’inizio della crisi nel 2007, sono gia state chiuse 800. L’uso delle tecnologie, la crisi economica e la caduta del mercato immobiliare hanno portato gli istituti di credito a diminuire la rete e cambiare la filiale che sarà sempre meno dedicata “alla cassa” e più alla consulenza.

Stando ai dati diffusi dalla Banca d’Italia che includono oltre 600 banche fra spa, popolari e banche di credito cooperativo dal 2007 il sistema bancario italiano ha perso circa 800 sportelli passando da circa 32.700 a 31.900. le chiusure sono state maggiori soprattutto per le Spa, collocate per lo più nei centri urbani e che hanno fatto grande ricorso alle tecnologie di banca on line mentre quelle popolari o le Bcc, situate nei piccoli centri o in quelli rurali e con una clientela più avanti negli anni stanno cercando di mantenere la rete magari riducendo gli spazi e il personale impiegato.

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Sono lontani i tempi in cui le banche si contendevano le filiali dismesse con offerte milionarie stimando ogni singolo sportello centinaia di migliaia di euro con il sostegno di perizie e analisi di società di consulenza. La crisi economica, il crollo del mercato immobiliare e l’introduzione delle nuove tecnologie hanno fatto il loro.

E analizzando i piani industriali delle grandi (Unicredit, Intesa, Mps) si vede un cambio di rotta verso uno sportello con meno operazioni di tipo tradizionale di “cassa” e più consulenza, che resta necessario per sottoscrivere un mutuo o stipulare un finanziamento per un’impresa.

 

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