Fiat e Generali provano la risalita

di Alessandro Bombardieri Commenta

In attesa dell’apertura di Wall Street, e dei dati riguardanti la congiuntura USA, i future erano poco mossi.

In attesa dell’apertura di Wall Street, e dei dati riguardanti la congiuntura USA, i future erano poco mossi. A Piazza Affari invece i principali indici perdono terreno dopo il buon avvio in mattinata.

A Milano il Ftse Mib cede lo 0.56%, il Ftse All Share perde lo 0.53%. Gli altri indici europei tutto sommato sono fermi, Cac di Parigi -0.1%, Dax di Francoforte +0.08% e Ftse di Londra -0.12%. Indici che hanno seguito la scia della borsa asiatica, dove l’indice giapponese Nikkei ha chiuso lasciando sul campo l’1.39%, l’Hang Seng di Honk Kong ha perso circa il 2%.

Ieri Generali, che oggi perde l’1.63%, ha presentato un piano in collaborazione con Agricole riguardante l’11% di Intesa San Paolo. Però va ancora male il settore bancario, anche dopo le parole del presidente Obama proprio nella notte italiana sulle sue idee per uscire dalla crisi. Infatti Ubi Banca cede il 3,47%, Mps il 2,17%,Mediobanca il 2,11%, Intesa Sanpaolo il 2,06%, Unicredit lo 0,29%.

Segue il trend negativo anche Fiat che perde l’1.89% e fa segnare un numero abbastanza basso di scambi. Il titolo perdeva ancora più terreno nel mattino, ma l’incontro a Palazzo Chigi tra i rappresentanti di governo e del gruppo del Lingotto riguardo i piani futuri per l’alleanza Chrysler hanno fatto guadagnare qualche punto percentuale al titolo torinese.

Anche Eni segna -0.81% dopo la richiesta di bond destinati al pubblico. In rialzo infine il titolo Eni, che domani conclude le pratiche per l’aumento di capitale.

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