La crisi dei consumi alimenta la borsa negativa

di Francesco Di Cataldo Commenta

La decisione della BCE relativamente ai tassi non dovrebbe essere di rilevanza visto che sono preannunciati..

Un pil in pesante calo come preannunciato non ha avuto l’effetto di deprimere le quotazioni del dollaro, anche per la presentazione di risultati che sono stati meno negativi del previsto. La lettura di questo dato va indirizzata nella stessa direzione degli ultimi mesi relativamente alla percezione del rischio.

Le aspettative per i dati delle prossime settimane rimangono comunque poco incoraggianti e il dato che deve far maggiormente riflettere riguarda i consumi che sono scesi su base annua dell’8,9% risultando il peggior dato da circa 51 anni.

Lo scenario economico Usa rimane povero e un andamento cosi negativo avrà degli effetti inevitabilmente sul dollaro nei prossimi mesi e sottolineamo come la correlazione tra EURO/DOLLARO e S&P500 rimane ai livelli più alti di sempre pertanto rimaniamo dell’avviso delle ultime settimane sottolineando come sarà importante tenere sempre sotto controllo l’andamento delle borse per capire il tipo di posizioni da prendere sul mercato relativamente al dollaro.


La settimana che inizia non dovrebbe portare a particolari eventi che farebbero pensare ci possano essere grtandi recuperi del mercato azionario. Il dato più importante è quello di venerdi con i Non Farm Payrolls che è atteso in aumento di circa 500.000 unità e questo non mancherà di avere degli effetti sulla crescita. Insieme ai NFP verranno anche comunicati i dati sulla disoccupazione che sarà in forte aumento. Questi dati creano generalmente notevole volatilità sul mercato e non mancheranno di farlo in questa occasione.

La decisione della BCE relativamente ai tassi non dovrebbe essere di rilevanza visto che sono preannunciati tassi invariati sul mercato. Un’eventuale decisione diversa da parte della Banca Centrale potrebbe creare volatilità ma non dovrebbe avere grosse influenze sul trend in corso. Se la BCE adottasse una politica similare a quella della FED ci si potrebbe attendere qualche intervento ma così non dovrebbe essere


È importante ricordare che i tassi sono oramai quasi tutti prossimi allo zero e non si può più parlare di differenze nei tassi tali da influenzare in maniera significativa le quotazioni dei cambi. Sarà comunque interessante seguire le prospettive di politica monetaria della BCE in maniera tale da capire come si intende intervenire sul mercato ma l’attesa è elevata per Marzo dove sono preannunciati interventi significativi sulla base di quelli che saranno i dati relativi a crescita. Non mancheranno anche dati di diversa natura nella settimana che stiamo per vivere; da quelli relativi alle vendite al dettaglio a quelli dei prezzi alla produzione.

Il GBP dopo i pesanti cali della settimana passata in questa appena terminata ha recuperato parecchio del percorso fatto indietro a partire da Ottobre 2008. Come per l’Euro ci attende una decisione da parte della Banca Centrale per questo Giovedì. Inizialmente era stato comunicato di voler attendere un taglio dei tassi per il prossimo meeting di marzo ma i sondaggi di Bloomberg danno per scontato un taglio di 50pb che porterebbe il tasso principale al suo livello più basso di tutti i tempi arrivando all’1%. Questo ci porta a riflettere su dove possa arrivare il rally del GBP, sebbene nelle ultime sedute, nel post taglio tassi, il GBP abbia vissuto forti rialzi.

Come abbiamo riportato nei report di quest’ultima settimana BlanchFlower ha sottolineato la pesante recessione sottolineando l’importanza di interventi repentini da parte della Bank of England. Difficile fare previsioni su come reagirà il mercato ma un ulteriore taglio dovrebbe far continuare la depressione del GBP.

Lo Yen continua il suo apprezzamento viste le condizioni del mercato del credito in questi mesi con questa percezione del rischio e paura rispetto alle prospettive economiche.

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