by Daniele Pace Commenta

A partire dai primi giorni del 2022, una delle tendenze che emergono con maggiore forza e vigore a Piazza Affari è quella relativo al calo del rublo. Si tratta di una diminuzione che è pari al 22% nei confronti dell’euro, perdendo anche il 23% rispetto al dollaro.

Una situazione che accade nel giorno esatto in cui la Banca centrale della Russia ha preso una decisione ben precisa, ovvero quella di aumentare nuovamente i tassi di interesse, ma stavolta in maniera abbastanza veemente, portandoli a fare un balzo verso l’alto dal 9.50% al 20%.

Si tratta di un calo decisamente netto, ma non si può ancora parlare di un vero e proprio crollo per tutte le borse europee, nel corso della prima seduta che ha seguito i provvedimenti sanzionatori nei confronti del Paese guidato da Vladimir Putin. Giusto per fare un esempio, presso la Borsa di Milano, l’indice Ftse Mib ha subito un calo pari al 2.58%, seguendo quello che è l’attuale tendenza negativa di Parigi. La Borsa di Francoforte ha saputo ottenere dei risultati migliori, con una perdita limitata al -1.76%, così come meglio ha saputo fare anche la Borsa di Londra, con un calo pari al -1.31%.

 

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